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in consiglio 

Polemica politica sulle onorificenze a dittatori

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«Sono veramente indignata: la nostra mozione con la quale impegnavamo sindaco e giunta a chiedere al Governo di modificare la legge che regolamenta la concessione e revoca delle onorificenze per permettere la cancellazione dei titoli di merito della Repubblica anche a persone già decedute che in passato si sono macchiate di gravi crimini contro l'umanità, in particolare a Tito, è stata bocciata da Pd e 5 Stelle». La capogruppo leghista Federica Boccaletti insorge dopo la bocciatura in Consiglio della mozione. Tra le motivazioni adottate da Medici dei 5 Stelle, quella che «non si può riscrivere la storia, ma siamo noi con il nostro comportamento che dobbiamo condannare le violenze passate».

Il consigliere leghista Giulio Bonzanini definisce «una decisione sorprendente e pregna di giustificazionismo storico» la bocciatura. «Un atteggiamento - continua Bonzanini - privo di memoria storica e che denota una profonda mancanza di rispetto nei confronti, ad esempio, dei tanti esuli che, attraverso il Villaggio San Marco nato nel Campo di smistamento di Fossoli, trovarono a Carpi un rifugio dalle persecuzioni politiche ed etniche di un personaggio spregevole quale è stato il dittatore comunista jugoslavo, divenendo oggi parte integrante e attiva della nostra comunità». Nella stessa seduta del Consiglio è stata invece approvata all’unanimità la mozione di FdI Carpi per dedicare una via o una piazza a Norma Cossetto, martire delle foibe».—

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