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Polemiche in Area Nord sull’apertura ritardata 

Prandini replica a Greco «Da noi nessun ostacolo ai prossimi centri estivi»

Stefania Piscitello
Prandini replica a Greco «Da noi nessun ostacolo ai prossimi centri estivi»

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via alle iscrizioni

Stefania Piscitello

Il sindaco di Concordia non ci sta, e non manda giù le accuse di Alberto Greco, sindaco di Mirandola e presidente dell’Unione, che l’altro giorno ha attaccato i colleghi sindaci: secondo lui, infatti, questi starebbero causando ritardi nell’avvio dei centri estivi. Luca Prandini, che è anche assessore all’istruzione dell’Unione, ribatte a Greco: «Nessuno ha mai inteso ostacolare il percorso di avvio dei centri estivi, al quale insieme agli assessori alla scuola di tutti i Comuni, ho dedicato tempo e impegno».

E aggiunge: «I centri estivi rappresentano un’importante risposta alle famiglie, in Unione devono essere organizzati secondo una logica di condivisione tra i comuni, soprattutto nel rispetto dei tempi e delle esigenze organizzative dei servizi».

Prandini ricorda inoltre che il percorso di definizione dei centri estivi è stato condiviso sul tavolo degli assessori all’istruzione, compreso quello di Mirandola, e dagli stessi gestori di tutti i centri estivi aggiudicatari di una manifestazione pubblica dell’Ucman; tutti si faranno carico di un importante sforzo organizzativo per realizzare il tutto in totale sicurezza, secondo quanto indicato dalla Regione. L’avvio, che è stato previsto e condiviso per il 22 giugno, e che vale sia per i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia che per quelli della primaria, «tiene in considerazione tutti gli adempimenti necessari per un avvio adeguato e sicuro del servizio». Le iscrizioni partiranno da oggi, e ci vorrà tempo anche «per l’individuazione del personale da parte dei gestori, che devono aver fatto un corso di formazione». Insomma quest’anno i centri estivi richiederanno ampi sforzi organizzativi per garantire la sicurezza di tutti, motivo per cui l’Ausl ha invitato tutto il personale coinvolto a fare l’indagine sieriologica, in modo da tutelare i bambini e le loro famiglie. —

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