Gazzetta di Modena

Modena

Dopo i danni per il maltempo 

Barcaiulo e Pelloni: «Aiuti per l’Appennino ferito»

d.m.
Barcaiulo e Pelloni: «Aiuti per l’Appennino ferito»

2 MINUTI DI LETTURA





interventi

L’Appennino flagellato dalle piogge del 4 giugno non deve essere lasciato solo. A chiedere sostegno dalla Regione sono i consiglieri Michele Barcaiuolo (Fdi) e Simone Pelloni (Lega) con due distinte interrogazioni in cui ripercorrono le drammatiche ore di allagamenti e frane tra Fiumalbo, Pievepelago, Fanano e Prignano. «In vista di un’estate che si prefigura come una stagione di rilancio del turismo e di conseguenza dell’economia di un intero territorio, l’Appennino modenese oggi più che mai deve essere preservato, curato, protetto: l’occasione non va sprecata» sottolinea Barcaiuolo, ricordando la difficoltà finanziarie delle amministrazioni comunali a procedere con gli interventi necessari. Da qui la richiesta «di procedere con una valutazione dei danni in concerto con i sindaci per meglio avere uno specchio della situazione attuale. Quando e con quali modalità s’intende intervenire per il ripristino di strade e collegamenti?».

Pelloni si sofferma in particolare sul problema degli interventi di pulizia nell’alveo dei fiumi «che a causa dei regolamenti regionali devono sottostare a troppe limitazioni a tutela di alberi e piante ad alto fusto che determinano il ripetersi di condizioni di emergenza» per via dell’effetto-tappo. A questo proposito chiede modifiche normative che permettano «interventi strutturali di pulizia dei fiumi». Ricordando il pacchetto di 13,5 milioni appena approvato dalla Regione per interventi contro il dissesto idrogeologico e altre risorse già stanziate per la prevenzione dei danni da frane, Pelloni esorta poi «ad attivarsi con urgenza per aiutare i Comuni dell’Appennino modenese ripristinando la viabilità e riparando i danni». —

d.m.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google