Biscione, il restyling «Qui non si faranno gli errori commessi nel piano Errenord»
Gli assessori Righi e Calzolari presentano il maxi progetto «Più di 9 milioni in campo. Soggetti interessati allì’acquisto»
«Alcuni punti fermi fondamentali ci danno la garanzia che, pe r il restyling del Biscione, non ripeteremo gli stessi errori commessi al modenese Errenord: innanzitutto il nostro partner è Acer, che si è occupato anche di quel progetto e sa quali strade non bisogna percorrere».
Questo uno dei punti sottolineati dall’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi che, insieme alla collega Tamara Calzolari delle Politiche sociali, ha presentato il restyling da oltre nove milioni del Biscione di via Unione Sovietica, da tempo al centro delle cronache per il degrado.
«Via Unione Sovietica, inoltre, affaccia su un’arteria principale di mobilità, in modo più aperto e trasparente - prosegue l’assessore Righi continuando ad argomentare le differenze con il complesso modenese - l’Errenord è quasi un labirinto. Inoltre, nel piano che abbiamo in mente noi per via Unione Sovietica, ci sarà una mescolanza equilibrata di varie età, con anziani e giovani coppie. Qui ci sarà un intervento massivo su tante unità, da subito. Mentre all’Errenord si è verificato un acquisto graduale che ha finito per mettere in crisi il progetto».
«Il nostro sarà un intervento innovativo che coinvolgerà non soltanto i contenitori, ovvero gli edifici, ma si estenderà ai contenuti. Alle attività, quindi, che si svolgeranno all’interno - continuano i due assessori - E si estenderà a tutto il quartiere, coinvolgendo almeno 780 persone, per una superficie di 6.6 ettari e 9 milioni e 600mila metri quadri di dotazioni territoriali. Due dunque sono le fasi: la prima riguarda la piattaforma urbanistica, con parcheggi e spazi collettivi. La seconda riguarda l’involucro stesso».
Gli assessori Righi e Calzolari hanno già svolto numerosi sopralluoghi al Biscione e confermano che ci sono già potenziali acquirenti interessati, come due fondi e una banca, per garantire lo svolgimento del progetto. Piano che per essere avviato ha bisogno di una “variante urbanistica per la rigenerazione urbana. Una mossa che garantirà ad Acer la possibilità di acquistare tutti gli appartamenti.
Entrando nel dettaglio, il cronoprogramma prevede tra giugno e settembre l’avvio della procedura per la variante urbanistica. Tra giugno e luglio ci sarà l’incontro con associazioni e proprietari (la metà dei quali si è già detta disponibile a cedere gli alloggi). In luglio verrà avviata la progettazione della riqualificazione interna, entro dicembre si terrà la costruzione di eventuali partnership pubblico- privato, mentre in luglio verrà steso il bando di concorso di progettazione a due gradi: i primi tre classificati della prima fase verranno invitati a redigere un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Poi, il primo arrivato tra questi redigerà il progetto. Entro il 2021 si parla poi dell’inizio lavori e dell’acquisizione della proprietà.
Dal punto di vista sociale, come anticipato, il piano ha un’enorme valenza. Si parla di interscambio generazionale con il coinvolgimento del Terzo Settore. «Ci saranno spazi comuni e servizi di supporto degli inquilini - spiega Calzolari - In particolare, ambienti al primo piano possono essere destinati allo svolgimento di attività ricreative, come ginnastica dolce per disabili, corsi di cucina, inglese, italiano, attività per bambini, l’Asp, inoltre si occuperebbe della creazione di orti pensili».
«Non vogliamo che ci siano in città zone ghetto - aggiunge il sindaco Alberto Bellelli - e desidero sottolineare che tra i progetti finanziati dalla Regione (per 5 milioni), il nostro è l’unico non di capoluogo dii provincia». —
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