Campogalliano ha deciso «Per Imu e Tari si può pagare a settembre»
CAMPOGALLIANO
L’emergenza Covid ha portato scompiglio nelle scadenze fiscali. La Legge di Bilancio 2020 ha dato una ripulita alla facciata dell'Imu, ma in sostanza cambia poco rispetto allo scorso anno. A gennaio, infatti, il Governo ha abrogato l'approvazione della Tasi che viene accorpata all'Imu con una fusione delle aliquote. Dunque, anche a Campogalliano scadenze imminenti per il pagamento delle imposte comunali Imu (acconto, 16 giugno) e Tari (prima rata, 30 giugno), ma opportunità di posticipo dei termini, al 30 settembre, concessa esclusivamente a cittadini e aziende in difficoltà causa Covid-19. Lo ha stabilito la giunta che porterà il provvedimento, già presentato in Prima Commissione Consiliare, in Consiglio comunale il 15 giugno. I cittadini che volessero beneficiare del rinvio (esente da sanzioni e interessi), dovranno autodichiarare entro il 31 ottobre 2020, tramite modello predisposto dal Comune, i problemi economici insorti per l'emergenza sanitaria da Covid-19. «Abbiamo atteso il “Decreto Rilancio” – spiega la vicesindaca e assessore al Bilancio Daniela Tebasti – per valutare quali fossero le misure adottate su Imu e Tari dal governo. Poiché sono stati esonerati dal pagamento dell’acconto 2020 solo alberghi, pensioni e agriturismi, l’amministrazione comunale è intervenuta direttamente per permettere il rinvio del pagamento al 30 settembre, esclusivamente per i cittadini e le attività che attesteranno di avere difficoltà economiche a causa della pandemia di questi mesi». Il modello di autodichiarazione, necessario per ottenere il posticipo dei pagamenti, sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito del Comune, e dovrà essere presentato, secondo le modalità indicate, entro e non oltre il 31 ottobre 2020. —
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