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Pd, a Modena la prima festa in Italia E a settembre potrebbe arrivare Conte

Luca Gardinale
Pd, a Modena la prima festa in Italia E a settembre potrebbe arrivare Conte

Venerdì a Ponte Alto partirà la kermesse cittadina, mentre quella provinciale di fine estate sarà anche nazionale

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Il punto di partenza è che non tutto si può fare dietro lo schermo di un computer. Un po’ meglio farlo a Ponte Alto, o almeno fare quello che si può in questo momento, ma comunque esserci. E allora, mentre diverse federazioni in tutta Italia hanno deciso di lasciar perdere, il Pd modenese torna a fare quello che gli riesce meglio - le feste popolari - e soprattutto lo fa per primo in Italia: venerdì prossimo, infatti, ripartirà la Festa de l’Unità cittadina partita a fine febbraio e interrotta dopo una settimana per l’emergenza Coronavirus. Un doppio ruolo di traino nazionale che parte dal Pd cittadino e arriva a quello provinciale, che ha appena ottenuto il via libera del segretario Zingaretti: quella che si terrà a Ponte Alto a settembre sarà anche la festa nazionale del Partito democratico.

Tornando a quello che succederà questa settimana, venerdì a Ponte Alto partirà la prima Festa dell’Unità ai tempi del Covid-19: la kermesse andrà avanti per quattro week-end, ovvero dal 12 giugno al 5 luglio. Il programma sarà illustrato domani - anche in questo caso si passa dalle presentazioni in videoconferenza a quelle “in presenza” - dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi e dal provinciale Davide Fava. Ma come si articolerà la festa, viste le restrizioni e le norme di sicurezza imposte dall’emergenza? Per prima cosa, la festa partirà questo fine settimana con la sola ristorazione: a Ponte Alto ci sarà dunque un solo ristorante, collocato all’aperto (e non nella struttura, come tradizionalmente avviene per la festa cittadina) e con tavoli e sedie ben distanziati.

Per quanto riguarda concerti ed eventi politici, tutto è rimandato ai fine settimana successivi, in modo da poter valutare le regole e le prescrizioni per la Fase 3 (15 giugno), quando si potrà ricominciare a organizzare spettacoli dal vivo. In ogni caso, l’orientamento dei dem modenesi è quello di non andare oltre la ristorazione, che resta il cuore delle feste, e qualche piccolo evento, a partire dai dibattiti politici.

E la festa provinciale-nazionale? In questo caso i lavori sono ancora in corso, e la festa cittadina servirà a capire cosa si può fare e cosa è meglio evitare. Al momento l’idea è quella di ridurre a quattro o cinque il numero dei ristoranti, tutti gestiti da volontari, con uno spazio limitato per i dibattiti, e probabilmente evitando gli spettacoli all’Arena sul lago.

Per quanto riguarda le date, il periodo non dovrebbe discostarsi da quello tradizionale, con il taglio del nastro negli ultimi giorni di agosto e la festa che entrerà nel vivo a settembre, andando avanti più o meno fino al 20. Al suo interno, la festa provinciale ospiterà anche quella nazionale, anche se i due eventi non coincideranno esattamente: se la kermesse modenese partirà a fine agosto, quella nazionale inizierà la settimana successiva. E se al momento è decisamente presto per parlare di nomi, quel che è certo è che a Ponte Alto, insieme a diversi dirigenti nazionali e ministri Pd, sarà invitato il premier Giuseppe Conte.

Il Pd modenese, insomma, mostra i muscoli e si pone a traino di quello nazionale, magari sperando di vedere un giorno un dem modenese a Palazzo Chigi... —



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