Provincia: non si vendono auto e il bilancio diventa rosso
I mancati introiti dall’imposta su compravendita e assicurazione delle vetture rischia di provocare un buco di 10 milioni. A rischio soldi per le scuole e le strade
Dalla svolta verde alle previsioni in rosso. La Provincia si trova a fronteggiare un forte calo nelle entrate. Un effetto del mercato dell’auto, al quale sono legati gli introiti delle imposte per la Provincia, che potrebbe determinare nel 2020 quasi 10 milioni di euro di perdite.
Il deficit potrebbe avere conseguenze nella manutenzione delle strade e negli investimenti nelle scuole. Appena ieri, emergeva il focus sul maxi appalto per 88 edifici scolastici provinciali. Un investimento da 25 milioni per trasportare le scuole verso il futuro, partendo dall’idrogeno.
Sono però i veicoli tradizionali a fare da zavorra, complice la crisi causata dalla pandemia. Al 30 aprile 2019, erano state acquistate in provincia di Modena 9.175 auto. Nei primi quattro mesi del 2020, la cifra è scesa a quota 4.040: oltre la metà in meno. In forte calo le immatricolazioni, passate dalle oltre 13.500 del primo riferimento alle quasi 8mila del secondo. Numeri di cui soffre particolarmente la Provincia. Un capitolo importante delle entrate provinciali risiede nell’imposta provinciale di trascrizione (Ipt), pagata sui passaggi di proprietà e sulle immatricolazioni. Un’altra voce è rappresentata dalla polizza sulla responsabilità civile dell’auto (Rca).
Soltanto per tale polizza la Provincia ha registrato (al 20 maggio 2020) un calo di oltre un milione di euro. Nel 2019 (sempre allo stesso periodo), aveva incassato quasi 12 milioni e 440mila euro. Un anno dopo, i ricavi si attestano oltre gli 11 milioni e 200mila euro. Il decremento più significativo risiede però nell’imposta provinciale di trascrizione. Nel primo periodo del 2019, l’Ipt aveva fruttato alla Provincia oltre 10 milioni e 600mila euro. Sono circa sei i milioni registrati invece nella parte iniziale di quest’anno. La perdita per la sola imposta provinciale di trascrizione è di oltre 4 milioni. Sommando il deficit per la Rca, il totale supera i 5 milioni e 600mila euro in meno.
«Ora occorre vedere come reagirà il mercato dell’auto alla riapertura - la reazione di Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia - e se proseguirà questo trend negativo sulle entrate anche nei prossimi mesi». In base a previsioni sul mercato dell’auto, si potrebbe arrivare ad avere quasi 10 milioni di euro a disposizione nelle casse alla fine dell’anno. Sarebbe circa un sesto in meno delle entrate complessive. Nel 2019 la Provincia ha avuto infatti circa 60 milioni di euro di gettito. L'ente ha ricevuto un segnale da Roma. «Nel recente decreto Rilancio, la Provincia ha ottenuto una prima compensazione di circa 2 milioni di euro - precisa Tomei - su un totale di circa 6 milioni previsti nei prossimi mesi nell'ambito dello stanziamento di oltre 500 milioni del Governo per tutte le Province, a fronte di un minore gettito di stimato in 820 milioni».
Per il presidente si tratta di una «somma importante», ma che risulta «insufficiente per far fronte ai fabbisogni legati a servizi essenziali come la manutenzione stradale e gli investimenti sull'edilizia scolastica superiore». Tomei è intervenuto dopo l’approvazione del bilancio consuntivo dell’ente. Contrario il gruppo Uniamoci. Il consigliere Antonio Platis ha infatti invocato «un maggiore protagonismo dell'ente al servizio dei Comuni». —
G.F.
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