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A Modena prima festa Unità post lockdown: tavoli dimezzati, guanti e mascherine per i volontari e termometri per il pubblico

A Modena prima festa Unità post lockdown: tavoli dimezzati, guanti e mascherine per i volontari e termometri per il pubblico

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MODENA A Modena parte la prima Festa de l’Unità in Italia dopo il lockdown. Torna da venerdì a domenica 5 luglio la Festa de l’Unità dei Circoli cittadini del Pd a Ponte Alto, interrotta a febbraio.

La Festa sarà in funzione il venerdì e il sabato sera e la domenica a mezzogiorno nel rispetto dei protocolli nazionali e regionali di sicurezza. Parte dell’incasso, a festa ultimata, sarà destinato al Fondo di solidarietà del Comune di Modena, in aiuto di coloro che si trovano in stato di bisogno per effetto dell’emergenza sanitaria. È quindi la prima Festa de l’Unità che riparte a livello nazionale. Tra l’altro, quest’anno, proprio Modena ospiterà la Festa nazionale de l’Unità, dal 26 agosto al 13 settembre.

Il numero dei tavoli è stato dimezzato rispetto a quello dell’anno passato e il menù è stato semplificato. I volontari (in numero inferiore al solito per permettere di lavorare in sicurezza) saranno dotati di mascherine e guanti.

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Sia a loro che ai clienti verrà misurata la temperatura all’arrivo alla Festa.

La direzione della Festa predisporrà un registro del personale presente durante ogni servizio, dei fornitori e degli avventori che conserverà, nel rispetto delle norme sulla privacy, per almeno 15 giorni.

Sono previste specifiche sanificazioni. Naturalmente non si possono ancora tenere serate di ballo, ma si sta lavorando per prevedere, in accordo con le nuove norme, musica dal vivo da ascolto, il saluto di amministratori, parlamentari e consiglieri regionali e iniziative politiche in presenza.

È stato invitato a partecipare alla Festa anche il segretario nazionale Pd Nicola Zingaretti.

Il via venerdì alle 19.30, con il responsabile nazionale Organizzazione Pd Stefano Vaccari, che afferma: «Le Feste de l’Unità del 2020 saranno diverse e nuove. Le abbiamo ripensate assieme a un ripensamento complessivo del modo di essere un partito delle persone e digitale, che convive con il coronavirus, senza rinunciare ad essere comunità, a mobilitare energie, a fare iniziativa politica in forme nuove. Modena farà da apripista per dimostrare che le Feste si possono svolgere in sicurezza ed essere percepite come tali: per accogliere il pubblico ’affamato di socialità’ dopo mesi di confinamento sociale. Sarà una bella prova in preparazione della Festa Nazionale che si svolgerà proprio a Modena».

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