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Centri estivi, già partiti in 15 Il contributo sale a 112 euro

Centri estivi, già partiti in 15 Il contributo sale a 112 euro

Aumenta il voucher settimanale, ma il massimo resta di 336 euro per figlio I gestori devono aderire all’elenco per consentire alle famigie di beneficiarne

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Contributi alle famiglie fino a 112 euro alla settimana invece degli 84 previsti, per un importo complessivo che resta pari a 336 euro. Li prevede “Riusciamo Insieme”, il piano del Comune di Modena per i centri estivi: una quindicina quelli che da lunedì scorso hanno dato il via alle attività sul territorio comunale dopo l’interruzione dell’anno scolastico imposta dall’emergenza Coronavirus. Ad entrare in pista con mascherine di protezione, distanziamento e nuove modalità per attività a piccoli gruppi sono state polisportive, fattorie didattiche, società sportive, circoli, cooperative sociali, mentre altri soggetti si aggiungeranno nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda gli aiuti economici, le famiglie che intendono chiedere un contributo a copertura del costo sostenuto per i centri estivi frequentati dai figli hanno tempo per farlo fino al 13 luglio, e potranno contare su un voucher massimo settimanale superiore a quanto era stato previsto inizialmente. Pur non cambiando l’importo complessivo che si può ottenere per ciascun figlio, pari a 336 euro, passa infatti da 84 a 112 euro il contributo massimo erogabile dal progetto regionale Conciliazione vita-lavoro a copertura parziale o totale per una settimana di centro estivo. «Una modifica prevista nella delibera regionale - spiega l’assessore comunale all’Istruzione Grazia Baracchi, che lunedì ha visitato diversi dei centri estivi appena avviati - che per l’emergenza Covid-19, su richiesta degli enti locali, ha modificato il progetto per andare incontro alle famiglie di fronte ai maggiori costi delle attività estive».

L’assessore precisa però che «i gestori devono aderire al progetto e quindi entrare nell’elenco comunale, i cui termini sono stati riaperti, per consentire alle famiglie dei bambini frequentanti di beneficiare del contributo.

L’amministrazione comunale - incalza la titolare dell’Istruzione in piazza Grande - ha anche concesso gratuitamente, quando è stato possibile, spazi e strutture scolastiche, eliminando inoltre il contributo per le utenze. D’altra parte, pur nel rispetto della pluralità dell’offerta e della libertà di scelta delle famiglie - continua Baracchi - come cabina di regia dobbiamo coordinare e monitorare nella loro interezza le proposte che rientrano nel piano. E in una fase in cui protocolli e linee guida possono cambiare rapidamente per l’evolversi della situazione, il canale con i genitori è più che mai aperto per ascoltare le loro esigenze».

A breve, nelle pagine dedicate del Settore servizi educativi sul sito del Comune di Modena (www.comune.modena.it/istruzione) verrà pubblicato l’albo dei gestori ad oggi aderenti al progetto Conciliazione vita-lavoro, che prevede l’erogazione dei voucher regionale.

L’elenco delle strutture, che in questa primissima fase conta una quindicina di gestori, sarà costantemente aggiornato dal Comune per includere quanti più soggetti e proposte possibile per permettere alle famiglie modenesi la massima libertà di scelta senza rinunciare al contributo: è infatti tra i gestori in elenco che occorre scegliere il centro estivo se si intende chiedere il contributo regionale a copertura parziale dei costi. Nelle stesse pagine web, da oggi sarà anche pubblicato il bando per richiedere i voucher e il modulo da compilare online (per ulteriori informazioni tel. 059 2032624-2032766 o centri.estivi@comune.modena.it). Destinatari dei contributi sono le famiglie, anche affidatarie, residenti nel territorio comunale, di bambini e ragazzi di età tra i 3 e i 13 anni (nati quindi dal 2007 al 2017) che frequenteranno uno dei centri estivi dell’elenco comunale. Normalmente il contributo settimanale per bambino è pari a 84 euro per un massimo di quattro settimane; è prevista però la possibilità di riconoscere il contributo per un numero di settimane superiore se il costo settimanale è inferiore a 84 euro. Nel caso in cui il costo settimanale sia superiore, il contributo complessivo potrà essere utilizzato interamente anche su periodo minimo di tre settimane, quindi fino a 112 euro alla settimana, per un massimo comunque di 336 euro a figlio.

«Un’altra forma importante di sostegno - aggiunge l’assessore Baracchi - viene dal bonus baby sitter stabilito dal governo, che può essere utilizzato anche a copertura di centri e servizi estivi: vale 1200 euro (600 se la famiglia ha già ottenuto la prima tranche di 600 euro) e per certe categorie può arrivare fino a 2mila euro. Inoltre - chiude l’assessore - può essere cumulato con il contributo regionale e con altre forme di sostegno». —

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