Gazzetta di Modena

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Confindustria Ceramica. Non solo piastrelle 

Oltre ottomila addetti nei settori che producono sanitari, stoviglie, laterizi

A.S.

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144 aziende

Contrariamente a quello che possono pensare tanti non addetti ai lavori, Confindustria Ceramica non comprende solo le aziende che producono piastrelle. Negli anni ha infatti inglobato altri settori affini che fanno parte dell'associazione: la ceramica sanitaria, i materiali refrattari, le stoviglie in ceramica e il settore dei laterizi per un totale di oltre 8mila lavoratori occupati i n 144 aziende.

Sono 30 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria in Italia, di cui 27 localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo). L’occupazione nazionale è pari a 2.672 dipendenti, e la produzione è stata pari a 4 milioni di pezzi. Il fatturato è di 338,8 milioni di euro, con vendite sui diversi mercati esteri pari a 152,5 milioni di euro (45% del totale).

Le 32 aziende attive nella produzione di materiali refrattari occupano 1.734 addetti (-3,6% rispetto al 2018), con una produzione di 358.700 tonnellate (-9,4%). Il fatturato totale è in crescita (oltre 407 milioni di euro, +0,4%) e deriva da vendite sul territorio nazionale in calo del 6,5%, e da esportazioni in aumento del 9,6%.

Le 10 imprese industriali italiane produttrici di stoviglie in ceramica occupano 655 dipendenti per una produzione 11.600 tonnellate (-12,1%) e vendite di prodotto finito pari a 10.000 tonnellate. Le vendite sul mercato domestico rappresentano il 74% delle vendite totali. Il fatturato 2019 è pari a 49,7milioni di euro (-9,4%), di cui il 70% realizzato in Italia.

Il settore dei produttori italiani di laterizi si compone di 72 imprese, la cui occupazione ammonta a 3.200 addetti, che nel 2019 hanno fatturato 380 milioni di euro, principalmente venduti sul mercato italiano. La produzione è di 4,4 milioni di tonnellate. —

A.S.

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