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Punti prelievi Tre sindaci chiedono la riapertura

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«È triste osservare come tra 278 milioni di investimenti nella sanità provinciale, non si trovino le poche decine di migliaia di euro necessarie a mantenere i punti prelievo in aree periferiche come quelle di Sestola, Riolunato e Fiumalbo». Lo sottolineano i tre sindaci, rilanciando la battaglia per la riapertura. «Giustamente – osservano - il presidente della Provincia Tomei ha lamentato come nella ripartizione di questi milioni, importantissimi nella rete e per cui va ringraziata la Regione, la montagna sia la Cenerentola (6 milioni, ndr), ci spiace però che non abbia avuto le stesse parole di biasimo quando nella Conferenza sanitaria del 20 maggio è stata deliberata la chiusura dei nostri punti prelievo, senza che ne fossimo a conoscenza». I sindaci rilanciano l'importanza del servizio per gli anziani che non hanno un'auto e che già fanno i conti con la carenza di medici di base. «Quanto alla logica dei numeri – nota Marco Bonucchi – mi chiedo perché l'Ausl non abbia fornito quelli sull'affluenza a Sestola». —

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