Modena Nasce “Gluedo”, il giallo da risolvere sul web: su Facebook gli enigmi che portano al colpevole
L’invenzione del gruppo teatrale Atto Zero nei giorni di lockdown Una sorta di Cluedo avvincente che si sviluppa a tappe sui social
Tutti a caccia del colpevole… in rete. Dall’inventiva del gruppo teatrale Atto Zero nasce Gluedo.
La consonanza con un celebre gioco da tavolo non è casuale. Mentre «clue» in inglese è sinonimo di indizio, «glue» significa invece colla. L’obiettivo dei creativi modenesi è proporre agli spettatori sul web «un giallo per incollare al video».
«Abbiamo pensato di creare una vicenda la cui trama si sviluppa in alcuni video postati su Facebook - spiega Giovanni Fusilli, docente di secondo anno del corso di teatro - chi vuole può partecipare guardando i video e risolvendo alcuni enigmi in essi contenuti. Più sono gli enigmi risolti, maggiori sono gli indizi per andare avanti nella storia».
Andare avanti è diventata un’esortazione in un momento di difficoltà. «Stavamo preparando uno spettacolo - aggiunge Fusilli - a cui lavoravamo da diversi mesi. Con l’arrivo della pandemia ci siamo ritrovati a casa per un tempo indeterminato. Così abbiamo iniziato a vederci con le video chiamate, come si fa in questo periodo».
«A un certo punto qualcuno di noi ha usato l’espressione “videoconferenza con delitto”. C’è piaciuto come suonava». Dalla battuta al progetto il passo è stato breve e condiviso. «Abbiamo riflettuto sull’espressione “videoconferenza con delitto” - ricorda il docente - e allora uno dei ragazzi del gruppo è venuta in mente la formula “Gluedo”. Come Cluedo, ma che tiene incollati al video».
Così la sceneggiatura originale è passata in secondo piano. «Dovevamo fare una commedia sul testo di Prima pagina (The front man nella versione originale) - prosegue Fusilli - ma non sarebbe stata riportabile nella modalità a distanza. L’idea di Gluedo è nata in una serata e ci abbiamo lavorato circa dieci giorni, giorno dopo giorno. È un esperimento proprio perché in corso d’opera».
Nel video di presentazione è introdotta la figura di Madame Plume, «medium che fa da tramite tra la storia e il pubblico». Man mano che si sviluppano gli enigmi sul delitto, gli spettatori possono proporre la soluzione attraverso post su Facebook. Chi indovina, riceve una comunicazione di ulteriori indizi da cercare nei video.
Il passaggio da commedia a giallo non è l’unica novità introdotta dal gruppo teatrale. La gestione della pagina multimediale. L’elaborazione dei video. La nuova modalità per creare una sceneggiatura condivisa a distanza. La creazione di filmati multimediali, come la “Sfida degli alibi”. Le foto di scena, come l’identikit della vittima. Il montaggio degli spezzoni secondo un'operazione di «copia e incolla, taglia e cuci». Sono tutte competenze sviluppate con l’emergenza e che magari potranno tornare un giorno.
«Ci manca tantissimo il teatro tradizionale, la presenza della scena, l’aria del palco, il calore che si prova - riconosce Fusilli - tuttavia, l’esperienza ci sta aguzzando l’ingegno. Le idee nascono in qualsiasi momento. Nel nostro caso, ci hanno portato a creare un progetto inaspettato. Può darsi che si possa riproporre parallelamente al ritorno sul palco».
Un ritorno di cui, a livello (almeno) nazionale, non si conoscono ancora le date. Un problema condiviso con il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento in genere. «Non si sa quando possiamo tornare a recitare», conclude Fusilli. —
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