Gazzetta di Modena

Modena

UN 42ENNE 

Senza lavoro si trasforma in corriere della droga

Ha raccontato di averlo fatto per sbarcare il lunario a casa Scoperto e inseguito davanti al giudice ha patteggiato una pena di tre anni

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Ha raccontato di aver trasportato un etto e mezzo di cocaina in auto per sbarcare il lunario a casa. Era rimasto senza lavoro, la ceramica dove lavorava aveva chiuso e non gli aveva neanche pagato lo stipendio quando a casa ha moglie e due bambini. Una situazione drammatica che tanti affrontano. Di qui la sua idea balorda per “saltarci fuori”. E invece ieri, dopo la scoperta della droga e l’arresto dopo un inseguimento, il corriere ha patteggiato tre anni di carcere.

È uno dei tanti casi di persone in grave difficoltà economica anche nel Distretto della piastrella che credono di risolvere i propri problemi economici lavorando per i trafficanti di droga: due trasporti, denaro in quantità e via. Questo deve aver pensato l’immigrato che invece è finito ulteriormente nei guai. Il corriere in questione è un tunisino 42enne regolare e da molti anni residente a Fiorano. Un operaio modello senza mai un problema in una fabbrica del Distretto che produce ceramica e che ha continuato a lavorare alle piastrelle finché non è scoppiata la crisi della su azienda, che ha improvvisamente chiuso i battenti senza neppure pagare gli ultimi stipendi. Un dramma per l’operaio e per la sua famiglia.

Il 42enne si è trovato da un momento all’altro senza entrate con a carico la moglie e due bambini. Per questo - a suo dire - di fronte alla proposta di qualcuno che lavora per i trafficanti di cocaina ha accettato l’incarico e gli è stato dato un pacchetto con 150 grammi di cocaina da trasportare. Ma è finita ben diversamente. Se è stato un controllo causale o una soffiata non si sa. Fatto sta che è stato fermato in strada durante il tragitto. Ha provato a scappare. L’inseguimento è durato per un po’, poi è finito dopo una sgommata intorno a una rotatoria. Ha cercato di fare resistenza all’arresto, alla fine le manette sono scattate e gli è stato sequestrato il carico di cocaina. Ieri, difeso dall’avvocato Lorenzo Bergami, ha patteggiato col pm Paola Ferretti una pena di tre anni di carcere. Per la famiglia un problema in più. —



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