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il caso 

Asili, otto famiglie su dieci chiedono l’apertura

Dopo la rottura coi sindacati, la giunta si fa forte del sondaggio. Scrivono le maestre: «Dal Comune scelte improvvisate»

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Le risposte si raccolgono fino al 20 giugno, ma la “proiezione” sembra già interessante. I risultati dicono che il 71% delle famiglie che ha i bambini alle scuole d'infanzia e il 69% di chi li ha al nido «chiede» il servizio estivo. E otto famiglie su 10 indicano luglio. Di più: in tanti vorrebbero addirittura il servizio attivo «anche in agosto». Perchè? La motivazione prevalente (in oltre il 50% dei casi) fa riferimento al «valore educativo e sociale del servizio» stesso, mentre per una famiglia su tre «la necessità è legata alla ripresa del lavoro, dopo il periodo di lockdown».

È l'essenza di una prima anticipazione del questionario che il Comune di Modena ha rivolto, sulle attività estive, alle famiglie di bambini in età di nido, scuola d'infanzia, primaria e secondaria. L'ha annunciato l’assessora all'istruzione Grazia Baracchi il 30 maggio, proprio per testare il polso delle famiglie nella delicata ripartenza post-pandemia all'insegna di una sorta di “dialogo aperto”. I dati, anche se provvisori visto che appunto il sondaggio è aperto ancora per una settimana, stanno circolando in Municipio e, a questo punto, sembrano poter essere stati alla base dello slancio giovedì in consiglio comunale del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il quale ha detto che disporre del servizio per i bimbi in tutto il mese di luglio è quest'anno «un'esigenza imprescindibile». Nella giornata in cui i sindacati, dopo l'assemblea in videoconferenza di ieri mattina, confermano la loro linea (servizio solo fino al 17 luglio come da accordo pre-covid con l'amministrazione) forti del mandato di maestre e cuoche, anche la giunta pare dunque ottenere un elemento «concreto» a suo sostegno. Erano presenti i collettivi di tutti i nidi, le scuole d'infanzia e i servizi integrativi a gestione comunale, con oltre 210 tra educatrici, insegnanti, collaboratrici e cuoche per discutere della decisione del Comune di recedere dal protocollo in essere sulla gestione delle attività estive per il mese di luglio. L’assemblea delle lavoratrici ha dato pieno mandato alle Organizzazioni sindacali Fp Cgil e Cisl Fp di rappresentarle e ha approvato un ordine del giorno dove chiede al Comune di rispettare l'accordo siglato, e di rivedere la decisione presa rispetto alla disdetta, per fornire i servizi ai bambini e alle bambine del Comune con il proprio personale fino al 17 luglio 2020.

Le lavoratrici e i lavoratori hanno approvato in assemblea una lettera aperta del personale dei servizi educativi indirizzata al Sindaco di Modena e alla cittadinanza tutta: «Nonostante il periodo, una Amministrazione che vuole valorizzare il proprio personale e i propri servizi non improvvisa scelte, non naviga a vista, non lascia nell’incertezza, o peggio nella paura, i propri dipendenti, ma li sostiene con il dialogo, il confronto, direttive chiare ed univoche e si avvale di professionalità specifiche se necessario. Questo quadro ci ha lasciato esterrefatte, ma non ha smussato la nostra identità. Siamo rientrate nei servizi con la voglia di ritornare alla normalità, con il desiderio di rimettere in gioco le nostre competenze pedagogiche e relazionali, la nostra creatività per immaginare e progettare le scuole del domani. Invece chiuderemo la gestione comunale a fine giugno, senza mai avere affrontato il tema della riapertura dei servizi a settembre». —



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