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Bimbi, preside e maestre diventano figurine Gli autoritratti nell’album per salutare la quinta

Daniele Montanari
Bimbi, preside e maestre diventano figurine Gli autoritratti nell’album per salutare la quinta

Il progetto dell’associazione “Sei di Pavullo se” ridimensionato dal Covid: «Un oggetto unico, da conservare nel tempo» 

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la curiosità

Daniele Montanari

Già di per sé è interessante l’idea di un annuario applicata non agli studenti “grandi” delle superiori ma ai “piccoli” della scuola primaria. Se poi alle foto si sostituiscono gli autoritratti fatti dai bambini con matita e pastello, il discorso si fa ancora più intrigante. E se vengono confezionati in tutto e per tutto come le figurine di un album dei calciatori, da attaccare su un vero album dedicato, beh allora stiamo parlando di qualcosa di veramente speciale. Succede a Pavullo, dove l’instancabile associazione “Sei di Pavullo se” ha pensato di lasciare ai bimbi un ricordo unico. Il progetto, ribattezzato “Figuriamoci”, è iniziato a novembre col coinvolgimento di tutte e quattro le scuole primarie: due del capoluogo (Foscolo e De Amicis), quella di Sant’Antonio (Da Vinci) e quella di Verica (Corsini). A tutti i 900 bimbi è stato chiesto un autoritratto a pastello grande quanto la metà di un foglio A4. Più la loro visione delle maestre, delle bidelle, della preside e delle segretarie della direzione didattica. Tutti gli autoritratti e i ritratti più belli degli adulti sono stati consegnati all’associazione, che assieme al fotografo Filippo Morotti (Foto Cine) e al suo collaboratore Francesco Accardo li ha scannerizzati, ridimensionati ed elaborati con una bella cornicina sulla quale sono stati riportati i nomi proprio come quelli dei giocatori, con l’abbinamento di un numero. Per l’album è stata studiata una grafica “school” ma allo stesso tempo sportiva, con il posizionamento delle figurine di una classe a mo’ di squadra, e della maestra come allenatore. Ciliegina sulla torta, la copertina stile “famigerato” registro anni ’50. Poi doveva iniziare la stampa di tutte le figurine per 900 e passa album, a carico dell’associazione, che avrebbe poi rigirato alla scuola per altri progetti anche il contributo ricevuto dai genitori per gli album. «Le insegnanti avrebbero dovuto dare le figurine ai bambini un po’ alla volta durante l’anno come premio - spiega la dirigente scolastica Annalisa Mazzetti - così da abbinare un aspetto motivante a quello ludico e didattico legato ai disegni, che nella loro stesura hanno stimolato capacità di osservazione, calcolo delle proporzioni e creatività: sono dei piccoli capolavori». Ma poi è arrivato il Covid.

«Ci dispiaceva però che i bimbi più grandi andassero alle medie senza un ricordo di quest’esperienza e della loro classe - sottolinea Filippo Jim Tonelli dell’associazione - allora abbiamo pensato per quest’anno di stampare gli album solo per le nove classi di quinta. Sono 200 alunni, quindi 200 album con in realtà 231 figurine comprensive di maestre, bidelle e direzione didattica. Sono stati consegnati martedì ai genitori rappresentanti di classe, già completi in questo caso e da dare ai bimbi. Sarà un oggetto da custodire, qualcosa di unico: sono due anni che pensavamo a come farlo. A settembre rilanciamo per 900, ma... stavolta le figurine si dovranno conquistare». —

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