Giochi inaccessibili nelle 51 aree verdi I genitori si ribellano
«I nostri figli, dopo tante settimane chiusi in casa, hanno voglia di utilizzare le giostrine. Però, quando andiamo al parco, questo non è possibile, perché le troviamo tutte recintate». La segnalazione arriva da un gruppo dei genitori che chiede al Comune di trovare una soluzione per i giochi nei parchi cittadini. Gli stessi giochi sono stati oggetto di sostanzioso investimento da parte del Comune con 60mila euro per giochii inclusivi installati. Ossia, giochi a disposizione anche delle categorie più fragili.
Le aree verdi sul territorio comunale, infatti, sono 80. Di queste 51 hanno una dotazione di attrezzature ludiche, per un totale complessivo di 301 (dati 2019) giochi.
Il protocollo che contempla le attrezzature ludiche è motivo di scontro tra Comuni e Governo. «L’Anci (l’associazione che raggruppa le amministrazioni) ha chiesto un chiarimento interpretativo rispetto a questi protocolli che mettono in difficoltà i Comuni» afferma l’assessore Marco Truzzi. Diverse sono le questioni aperte: la sanificazione andrebbe fatta di frequente, infatti, almeno una volta al giorno. Ma chi garantisce che la contaminazione non possa avvenire dopo quella sanificazione? E mettere volontari a presidiare i parchi come fatto da altri Comuni non rappresenta una soluzione contemplata. «Per il momento confermiamo la chiusura dei giochi» sottolinea Truzzi.
Il Movimento 5 stelle propone che siano i percettori del reddito di cittadinanza a presidiare i parchi con i giochi. «L'intento è quello di realizzare un atto, che sia il più veloce possibile e che sia condiviso da tutti i gruppi e chiedere l'aiuto di volontari civili per le pulizie nell'immediato, però col progetto di formare i percettori del reddito di cittadinanza e porre un programma di interventi sul territorio».
Annalisa Arletti, FdI, ha affrontato il tema in commissione Covid e sottolinea come «la giunta ci ha risposto che attende linee guida, ma la Conferenza delle Regioni ha integrato le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive con: “Aree giochi per bambini”. Quindi Nulla osta a procedere con obbligo di sanificazione. Ci prendete in giro? Cosa stiamo aspettando?».
Federica Boccaletti, Lega, sottolinea che «anche Soliera decide di rendere accessibili i giochi dei bambini nei parchi. A Carpi invece si attendono ancora disposizioni dall’alto, disposizioni che evidentemente valgono solo per la nostra città, dal momento che altrove si sta agendo. Non sarebbe il caso che anche il sindaco di Carpi mettesse mano a un'ordinanza sindacale?». —
S.A.
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