Modena e provincia: Forti raffiche di vento e pioggia battente Danni, allagamenti e tendoni distrutti
Acqua nei sottopassaggi di via Respighi e tangenziale Emilia Est. Scompiglio in piazza Roma. Tanti interventi in provincia
MODENA Forti raffiche di vento e pioggia battente hanno investito ieri pomeriggio Modena e provincia. Se in città il temporale ha spazzato da sud a nord tutto l'abitato, nella provincia il turbine di vento con raffiche che hanno superato i 50-60 chilometri all'ora ha colpito soprattutto la fascia della Pedemontana. Danni anche in città, prevalentemente nella zona tra San Lazzaro e la Fossalta.
Verso le 17, sotto un minaccioso cielo coperto, è arrivata una serie di violente raffiche di vento. Colpi che hanno divelto tendoni, ombrelloni e gazebi rischiando anche di risucchiarli in aria. È successo anche a “Parva Naturalia”, il mercato di piazza Roma dedicato alle “colture biologiche tipiche e dimenticate”. Il vento ha distrutto parte degli stand creando disagi tra espositori e pubblico.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38963786:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/06/13/news/maltempo-vento-forte-e-allagamenti-a-magreta-scoperchiato-il-bar-del-centro-sportivo-1.38963786]]
Nel frattempo la pioggia battente ha creato forti disagi a Modena Est. In sottopassaggio di via Respighi, già basso, è rimasto allagato bloccando così il traffico. Analogamente, si è formato un allagamento anche al sottopassaggio, molto più trafficato, della tangenziale sotto lo snodo di via Emilia Est. È stato necessario chiuderlo sui due lati per impedire che le auto passassero restando impantanate. Il tratto è stato riaperto in serata.
Tante le chiamate ai vigili del fuoco ma per fortuna per piccoli interventi. Anche in provincia, come detto, il temporale si è abbattuto con forza, soprattutto in collina. Da Castelvetro a Formigine una tempesta ha percorso l'arco delle colline facendo danni alle colture e alle case. I danni più gravi si sono verificati in un'abitazione di Magreta di Formigine, in via Magellano 6, dove una parte del tetto è stata scoperchiata.
«Sembrava quasi che ci fosse una tromba d'aria», dicono ancora spaventati i vicini. Tra tettoie divelte e cadute di coppi ci sono stati anche alcuni danni alle vetture ma di lieve entità.
Per il resto in tutta la fascia più colpita pioggia e acqua si sono unite nel creare danni alle colture. Molti campi di grano sono stati devastati, ma soprattutto gli alberi più alti sono finiti a terra, sradicati. Un olmo di grandi dimensioni è caduto a Castelnuovo in via Quattro Madonne, un altro è caduto a Castelvetro lungo la strada Statale 569, all'altezza del civico 66. Stesso problema con difficoltà nella circolazione sulla Nuova Estense; all'altezza di Torre Maina un esemplare d'alto fusto è finito con le radici all'aria per una raffica più forte delle altre. In tutti i casi sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che hanno liberato la sede stradale grazie ai loro mezzi.
Altri alberi sono caduti sulla Nuova Estense all'altezza di via Gabella e in via Sant'Antonio all'altezza di Villa Rangoni; grazie all'intervento della polizia municipale di Maranello la sede stradale è stata liberata.
Non ci sono stati danni né alle vetture né alle persone. In tarda serata sono stati segnalati anche altri alberi abbattuti a Magreta e nelle immediate vicinanze che è stata la zona più colpita dal fortunale. Nelle aziende agricole le tettoie in lamiera davanti a stalle e fienili sono state divelte. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
