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il caso 

Peep Cittanova, salta l’accordo per i lavori Cooperativa verso il commissariamento

Luca Gardinale
Peep Cittanova, salta l’accordo per i lavori Cooperativa verso il commissariamento

Gli acquirenti ricevuti in Comune: senza intesa con il costruttore dovrebbero sobbarcarsi tutti i costi per finire la palazzina

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L’idea era piuttosto semplice, e probabilmente l’unica possibile per evitare il commissario: ognuno dei soggetti in campo dovrebbe fare uno sforzo in più, e nel giro di qualche mese si potrebbe arrivare al risultato, ovvero la conclusione di un cantiere che si è bloccato poco prima della fine. Ma è proprio la fine, in questa vicenda, che non si riesce proprio a vedere: lo sanno bene le dodici famiglie che da oltre un anno aspettano di poter entrare nei loro appartamenti. Succede a Cittanova, nella palazzina di via Pannunzio che fa parte di un comparto Peep dato in concessione alla cooperativa San Matteo, presieduta dall’ex consigliere comunale Maurizio Dori.

Una vicenda partita dalle difficoltà economiche della cooperativa, mentre dall’altra parte c’è un costruttore, la Whitec di Frosinone, che alla fine dell’anno scorso ha bloccato il cantiere poco prima del termine dei lavori, dicendosi disposto a ripartire se la cooperativa salderà le quote mancanti. Quote che non sono state pagate per problemi di liquidità della San Matteo, mentre tra coop e azienda è partita una guerra di cifre in cui il costruttore rivendicava pagamenti non effettuati e maggiori costi, mentre la cooperativa sosteneva di aver già saldato. Una situazione resa ancora più complessa dall’ipoteca giudiziale che, pur essendo relativa a un cantiere della cooperativa a Ravenna, pende proprio sull’immobile di Cittanova.

Ma proprio uscire dallo stallo, i legali delle famiglie promissarie hanno individuato una soluzione: ognuno dei soggetti in campo dovrebbe fare un ulteriore sforzo - dalle famiglie, chiamate a sborsare qualche migliaio di euro in più, al costruttore, che dovrebbe rinunciare a parte delle richieste - in modo da poter finire i lavori, per poi vendere gli appartamenti “al grezzo”. Un accordo che però, come confermato durante l’incontro avvenuto la settimana scorsa in Comune, è saltato. A incontrare le famiglie sono stati l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, ma anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il presidente del Consiglio Fabio Poggi. Un faccia a faccia durante il quale è emerso che gli accordi non ancora formalizzati trovati tra i promissari acquirenti e l’azienda sono saltati, così come è risultato impraticabile lo spostamento dell’ipoteca a favore dell’azienda Sds su un altro cantiere a Ravenna. Ed è proprio l’ipoteca uno dei problemi principali di questa vicenda, anche perché la creditrice Sds vorrebbe che le famiglie modenesi si facessero carico del debito che la cooperativa presieduta da Dori ha per un cantiere che con Cittanova non c’entra nulla, dal momento che è a Ravenna.

Tornando alle possibili soluzioni per arrivare alla chiusura dei lavori, oggi le famiglie dovrebbero sobbarcarsi gli interi costi aggiuntivi richiesti dall’azienda di Frosinone, per un importo di molto superiore a quello da loro già accettato per arrivare a una soluzione. E adesso? Al momento gli avvocati delle famiglie stanno valutando una nuova proposta avanzata da coop e costruttore, ma l’ipotesi esclusa inizialmente, ovvero quella del commissariamento della cooperativa, si fa sempre più probabile. Un’ipotesi che le famiglie vorrebbero evitare, dunque, anche perché è evidente che l’arrivo di un commissario porterebbe ad un ulteriore allungamento dei tempi. Nel frattempo, Comune e Consiglio, rappresentato dal presidente Poggi, esprimono «vicinanza alle famiglie coinvolte e continueranno a supportarle in questo difficile percorso, sollecitando tutti i soggetti coinvolti affinché ognuno faccia la propria parte per arrivare a un nuovo accordo». —





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