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Altri 22 chilometri di ciclabili e nuove postazioni ai semafori

Serena Arbizzi
Altri 22 chilometri di ciclabili e nuove postazioni ai semafori

La Giunta presenta un piano da realizzare entro la riapertura delle scuole. Agli incroci spazi per i ciclisti

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Un piano di respiro europeo, che trae spunto dai Paesi nordici e che verrà realizzato entro l’estate. Questo il piano ambizioso che la Giunta pone sul tavolo per la mobilità post-Covid. Una mobilità che vede nelle biciclette e nei mezzi elettrici, di cui principe è il monopattino, il futuro immediato.

Si chiama “Rete della Mobilità d'Emergenza” il piano d'azione per garantire la massima sicurezza a ciclisti, monopattini e pedoni. Tanti gli interventi entro l'apertura delle scuole: saranno costruiti circa 2 nuovi chilometri di piste ciclabili, e altri 20 chilometri saranno tracciati in strade ordinarie, con segnaletica verticale e orizzontale; quest'ultima comprenderà anche spazi dedicati negli incroci con semaforo, davanti alla linea d'arresto, per consentire ai ciclisti di ripartire prima delle auto ferme dietro di loro: le cosiddette “case avanzate”, e saranno 22. L’incremento è del 40% rispetto all'attuale rete di piste destinate alle due ruote, da 55 a 77 chilometri. E nei tratti di strade urbane dove non sarà possibile disegnare nuove piste il limite di velocità sarà abbassato a 30 chilometri orari. Saranno poi collocate 100 rastrelliere di nuova generazione (200 posti).

Il piano è stato presentato dal sindaco Alberto Bellelli con gli assessori Marco Truzzi (Lavori Pubblici) e Mariella Lugli (Sicurezza), e il Commissario della Polizia Locale Davide Golfieri. Le premesse sono: la ridotta capacità del trasporto pubblico causa i protocolli anti-Covid, con il conseguente aumento di veicoli privati; poi il fatto che nel 2019 quasi un incidente su quattro (su 513 totali) ha coinvolto pedoni e ciclisti, e quattro delle cinque persone vittime di incidenti mortali erano pedoni o ciclisti; infine in tutta Italia aumentano bici e monopattini e a Carpi, considerando solo quelli elettrici, in due settimane le richieste di contributi hanno superato il totale del 2019 (85, delle quali 31 per monopattini e 50 per bici a pedalata assistita).

«Sono soluzioni di emergenza destinate a diventare permanenti - evidenzia Bellelli - Un piano dietro cui sta una profonda riflessione, di respiro europeo e di spirito nordico: poche città delle nostra dimensioni hanno mai preso decisioni del genere, ma la situazione di “laboratorio” causata dal Covid ci consente di accelerare i tempi, nel solco di un lavoro iniziato dalle Giunte precedenti».

L’assessore Truzzi aggiunge: «Certo, non si può fare in un'estate quello che in Nord Europa fanno da decenni, ma qui è necessario un salto di livello, e questo piano da circa 250mila euro è l'inizio. Dobbiamo dare risposta a una mobilità che è già cambiata nei fatti». —

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