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I Nas sequestrano struttura per anziani

Serena Arbizzi

Indagini dopo un esposto del sindaco su segnalazione dei famigliari. Ieri il trasferimento in altre strutture per i 14 ospiti

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CASTELFRANCO

Tutto è iniziato quando i figli dei 14 anziani non autosufficienti ricoverati nella struttura hanno notato una certa superficialità legata a vari aspetti dell’assistenza. Le perplessità sono state comunicate al sindaco Gianni Gargano, autorità responsabile della salute cittadina, che ha presentato un esposto.

Le indagini dei Nas di Parma, insieme all’Arma di Modena, coordinati dalla Procura, è emerso che la struttura non aveva alcuna autorizzazione per poter esercitare quell’attività e non aveva osservato l’iter necessario per poter aprire. In poche parole, era abusiva.

Nelle prime ore della mattinata di ieri, i militari del Nas hanno sequestrato un immobile adibito a struttura ricettiva per anziani, la casa famiglia “Il Sole”, di via Canale. La perquisizione è stata approfondita ed estremamente accurata e ha visto la collaborazione dei Servizi Sociali del Comune e dell’Ausl. Gli accertamenti hanno consentito di constatare che nella casa famiglia, di fatto e senza alcuna autorizzazione, si procedeva alla gestione di attività socio-sanitarie tipiche delle Case Residenza Anziani, le ex Rsa. Tra queste attività c’erano, ad esempio, la somministrazione di farmaci e l’assistenza medica e infermieristica a 14 pazienti non autosufficienti, provenienti in buona parte dal distretto di Castelfranco, ma anche da Bologna e da comuni del Ferrarese, come Cento. Per questo si è proceduto al sequestro preventivo dell’intera struttura ricettiva e al trasferimento degli ospiti presso altre strutture, sulla base delle città di provenienza (quindi Modena, Ferrara e Bologna) e le famiglie d’origine. Tra le anomalie riscontrate, inoltre, il numero degli ospiti: una casa famiglia non ne può avere più di sei. Quest’edificio, inoltre, avrebbe potuto aprire le porte soltanto ad anziani autonomi.

Il direttore della struttura e l’amministratrice della società a cui faceva capo l’attività risultano indagati per esercizio abusivo della professione sanitaria.

«Il gioco di squadra con la Procura e Nas, durato diverse settimane, ci ha consentito di portare a casa un ottimo risultato - spiega il sindaco Gianni Gargano - Vorrei rivolgere un plauso ai carabinieri per avere svolto con estrema accuratezza tutti gli approfondimenti che hanno consentito di fare chiarezza su una situazione estremamente delicata. Un grande grazie anche ai nostri assistenti sociali che, ieri, si sono prodigati per trovare una collocazione alternativa agli anziani, tutti allettati, ricoverati nella struttura. E un ringraziamento va anche all’Ausl». Grande è stato l’impegno dell’azienda sanitaria che ha proceduto a effettuare i tamponi a tutti gli ospiti nella giornata di ieri ottenendo il risultato dopo poco. I 14 anziani sono risultati negativi e hanno potuto, così, essere trasferiti nelle collocazioni trovate dagli assistenti sociali. —

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