L’inflazione scende Calano i prezzi per abbigliamento, trasporti e cibo
Per assistere ad una contrazione simile bisogna tornare al 2015: crescono solo alcol e articoli per la casa
Cala l’inflazione e per vedere una contrazione simile a quella registrata in maggio, bisogna addirittura andare indietro di cinque anni, quando su base annua si registrò un -0,7%. Sulla base delle rilevazioni del servizio Statistica comunale per il calcolo del Nic, l’indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, l’inflazione a Modena nel mese di maggio 2020 è risultata in diminuzione dello 0,6 % su base tendenziale annua, mentre su base congiunturale mensile risulta scesa dello 0,3 per cento rispetto a aprile.
Anche gli indici dei prezzi al consumo di maggio 2020, come quelli del mese precedente, sono stati elaborati nel contesto dell’emergenza sanitaria Covid - 19, con la sospensione di attività di ampi segmenti dell’offerta di beni e servizi di consumo. L’impianto dell’indagine, basata su più canali per acquisire i dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi delle mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni.
Delle 12 divisioni analizzate, sei sono state rilevate in calo, quattro in crescita e due (“Istruzione” e “Servizi sanitari e spese per la salute”) senza variazioni.
Nel mese di maggio risultano in diminuzione le divisioni Trasporti (-2,1%); Comunicazioni (-1,6); Abbigliamento e calzature (-1,1); Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,6); Ricreazione, cultura (-0,5%); Abitazione e combustibili (-0,3). In aumento Servizi ricettivi e ristorazione (+ 2,2%); Altri beni (+ 0,3%); Bevande alcoliche e tabacchi (+ 0,1); Mobili e articoli casa (+ 0,1); invariati, come detto, rispetto al mese precedente Servizi sanitari e Istruzione.
I dati per tipologia di prodotto a maggio registrano, nelle diverse componenti dei servizi, un'inversione di tendenza del dato congiunturale con la sola esclusione dei servizi relativi ai trasporti, dove il dato rimane con segno negativo. Prosegue il rallentamento dei prezzi nelle diverse componenti dei beni, in modo particolare per gli energetici non regolamentati. In aumento la componente tabacchi.
Nel dettaglio delle divisioni, “Trasporti” (-2,1%), è quella che registra il valore negativo più marcato del mese determinato dalle variazioni su: trasporto passeggeri (rilevazione nazionale), carburanti per autotrazione (rilevazione territoriale), riparazione e manutenzione auto. In aumento i servizi per mezzi di trasporto (rilevazione comunale). All’opposto, la crescita più consistente a maggio (2,2 %) è stata rilevata per “Servizi ricettivi e ristorazione”, divisione nella quale il sensibile incremento congiunturale del mese, è determinato dalle variazioni registrate, appunto, su servizi di ristorazione e alloggio.
La divisione “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”, è risultata in diminuzione (- 0,6 %), trascinata dalla generalità delle classi che la compongono: in particolare si registrano cali su acque minerali e bevande analcoliche, ortaggi, oli e grassi, pesci e prodotti ittici, zucchero e dolciumi, latte, formaggi e uova.
Sensibili i cali registrati sui prodotti energetici quali tariffe per l'energia elettrica (ril. nazionale), gasolio da riscaldamento (rilevazione comunale), compensati solo in parte dagli aumenti su affitti delle abitazioni private, prodotti e servizi per la riparazione e manutenzione casa: per questo comparto la diminuzione registrata è ferma allo 0,3%. Anche sulla cultura il calo congiunturale registrato sottende variazioni assai differenziate all'interno delle classi che compongono la divisione dove risultano in calo le spese per i servizi ricreativi e sportivi, per animali domestici, giochi e giocattoli, apparecchi di ricezione, pacchetti vacanza, giornali e periodici. In aumento gli apparecchi per il trattamento dell'informazione, foto e video, supporti di registrazione, servizi veterinari, articolisportivi e di cartolibreria. —
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