Il Pd attacca Menani «Pagare i fornitori dovere per il Comune»
L’opposizione: «Come fa il sindaco a promettere un risparmio di 15 milioni di euro con le banche?»
«Ci piacerebbe sapere come fa il sindaco a promettere un risparmio di 15 milioni con le banche. Occorre ricordargli che per gestire il Comune e Sgp bisogna farlo dagli uffici, non dalla piazza o dal bar». I consiglieri comunali di Sassuolo del Pd hanno molto da puntualizzare sull’operato della giunta Pistoni in merito al concordato della società in-house del municipio, dopo il “je accuse” dell’attuale sindaco Gian Francesco Menani alla presentazione del rendiconto di gestione 2019. «Fare un concordato meno nobile per i creditori in genere, che siano fornitori, Comune e banche - scrivono i consiglieri Maria Savigni, Claudio Pistoni, Vittorio Capitani, Serena Lenzotti, Andrea Lombardi e Matteo Mesini - avrebbe significato speculare sui propri cittadini e sul lavoro delle imprese che avevano lavorato per Sgp e quindi per il Comune, le quali pensavano di incassare il 100% per il lavoro fatto. Ancora una volta dobbiamo constatare che l’attuale amministrazione va nella direzione opposta». Nella conferenza stampa era emerso che una parte dei creditori aveva trovato un accordo per ottenere subito il 70%, sebbene la maggior parte avesse concordato il pagamento completo delle prestazioni ma in un massimo di cinque anni. «La nostra giunta ha sempre avuto un impegno morale, quello di pagare al 100% i debiti sia del Comune che di Sgp - scrivono i consiglieri Pd - in particolare verso i fornitori che hanno lavorato per la collettività. Gli stessi che erano stati chiamati sapevano di lavorare comunque per il Comune. Se Menani ha la memoria corta - insistono - è il caso di ricordargli i debiti fatti dalla giunta Caselli. Ben diversamente si è comportata la giunta successiva che ha dovuto gestire il disastro dei conti e anche i nuovi debiti contratti dall’amministrazione precedente. Il sindaco Pistoni si è trovato Sgp in questa situazione, senza che fossero stati approvati i bilanci preventivi del Comune e della società, il consuntivo del municipio e nemmeno il concordato in continuità». Menani aveva fatto capire che nel quinquennio del centrosinistra non era stata seguita la traccia lasciata dal centrodestra. «Il concordato abbozzato da Caselli - concludono dal Pd- non era sostenibile per le casse comunali a causa dell’allora vigente patto di stabilità. Lasciamo da parte i debiti accumulati negli ultimi dieci anni prima della amministrazione Pistoni e facciamo il confronto con la situazione che si è trovata la giunta Menani, che invece ha trovato tutti i bilanci approvati. Una situazione di regolarità amministrativa che avremmo voluto anche noi ereditare, ma non è stato così». —
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