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Banca Popolare, c’è il sì al bilancio di 401 soci Torna un piccolo utile

Banca Popolare, c’è il sì al bilancio di 401 soci Torna un piccolo utile

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Con 401 voti, affidati per delega all’avvocato Edoardo Degl’Incerti Tocci, individuato come rappresentate designato, l’assemblea dei soci di Sanfelice 1893 Banca Popolare ha approvato il bilancio 2019. Che torna a segnare un utile: + 205.187 euro contro la perdita di 8,58 milioni del 2018. «L’utile di esercizio è stato integralmente destinato a riserva - spiega una nota dell’istituto di credito - In merito al valore unitario delle azioni, in caso di nuove emissioni, l’assemblea ha deliberato un sovrapprezzo di 27 euro che, sommato al valore nominale, porta il valore delle azioni a 30 euro».

La relazione sulla gestione ha evidenziato un decremento del 2,2% nella raccolta totale da clientela (diretta e indiretta); un decremento del 13,6% nel margine di interesse e del 7,5% nel margine di intermediazione. A fronte di questi dati, si è evidenziato anche un incremento degli impieghi (+1,2%). Il patrimonio netto individuale passa dai 62,803 milioni del 2018 a 65,685 milioni, con un incremento del 5,09%, per effetto dell’utile d’esercizio e delle variazioni positive delle riserve patrimoniali da valutazione.

«L’Assemblea è da sempre l’occasione di confronto diretto tra la governance e i soci della banca - ha detto il presidente Flavio Zanini, auspicando poi di trovare presto una occasione in cui poter incontrare soci e clienti in tutta sicurezza - Purtroppo, quest’anno la situazione sanitaria non ci ha permesso di poter organizzare il tradizionale momento di scambio di opinioni, che sono fondamentali per mantenere l’allineamento tra le aspettative dei soci e le azioni intraprese dal consiglio durante l’anno».

«L’emergenza sanitaria e la crisi economica conseguente avranno ripercussioni inevitabili sull’andamento della banca così come di tutte le altre aziende - ha affermato il direttore generale Vittorio Belloi - Premesso che non si ritiene a rischio la continuità aziendale, è stato avviato un processo in due fasi distinte, che porterà a quantificare gli impatti sui conti della banca nella prima fase con riferimento al 2020 e successivamente ampliando l’orizzonte agli esercizi 2021 e 2022 mediante una revisione organica del piano d’impresa».

Per scadenza del mandato si è provveduto alla nomina di tre amministratori, con la conferma di Alberto Bergamini, di Gabriele Bergamini e di Mario Ortello. Non sono state infatti presentate ulteriori liste, oltre a quella proposta dal consiglio di amministrazione. —

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