La Cna a cena da Sekib «Il suo locale è sicuro e non deve chiudere»
A tavola al ristorante Ka Huna di Montefiorino
IL GESTO
MONTEFIORINO
Hanno voluto riunire la loro prima riunione “fisica” dopo il lockdown proprio da lui, per smontare i pregiudizi. Gli amici di Cna di Palagano, Montefiorino e Frassinoro si sono ritrovati per il loro direttivo al ristorante pizzeria Ka Huna di Gusciola per solidarietà al giovane titolare (23 anni) Sekib Omerovic, che sta facendo i conti con una dinamica assurda: clientela ridotta ai minimi perché la gente ha paura che essendo il locale di fronte alla casa di riposo, ci sia rischio di contagio. In realtà la struttura per anziani è da tempo fuori dalla crisi Covid, e il locale è totalmente indipendente e dall’altro lato della strada, dove peraltro adotta tutte le misure di sicurezza. Ma Sekib l’ha detto chiaro: se continua così ad agosto dovrà chiudere. E la Cna ha voluto aiutarlo organizzando da lui questa riunione, chiusa da «una pizza eccezionale».
«Sekib è un bravissimo ragazzo e non merita di veder sfumare il suo sogno imprenditoriale per un pregiudizio assurdo - sottolinea Vincenzo Rioli, presidente d’area Cna- non c’è alcun rischio a venire nel locale, che è un preziosissimo centro di aggregazione per Gusciola: non deve chiudere». Nel direttivo si è fatto il punto sulle difficoltà che stanno affrontando tutti gli imprenditori della zona, in particolare nel settore turismo e ricettività. «Sono stati carinissimi a venire da me - commenta Sekib - un gesto che non dimenticherò». —
D.M.
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