Gazzetta di Modena

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timori e speranze degli studenti 

Esami, solo prove orali «Non è andata così male l’importante è aver finito»

Alfonso Scibona
Esami, solo prove orali «Non è andata così male l’importante è aver finito»

Sulla didattica a distanza consensi formali ma tutti si dicono stanchi di seguire le lezioni sui computer per ore «Utile nell’emergenza»

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La maturità a Sassuolo ha preso il via con le novità di carattere istituzionale ma non ha sorpreso e penalizzato gli studenti, che ci sono arrivati con percorso differenti rispetto al passato ma con una preparazione di un certo spesso.

«È andata bene – ha detto Dejnnis Adjei Laryea dell’IIS Volta – anche se inizialmente pensavo fosse una cosa difficile, però partendo con l’elaborato mi è andato tutto tranquillo.La didattica a distanza? Positiva e negativa al tempo stesso. Non hai il professore che ti spiega in presenza, però per me è stata anche positiva perché sono riuscito a fare tanto e ad avere più crediti ma ho lavorato molto anche da casa. Spero di uscire con un bel voto».

«Quanto alla mancanza degli scritti - continua - per me è stata positiva perché secondo me in italiano sarei andato peggio di come sono andato all’orale. Il mio futuro? Entro nel mondo del lavoro, così posso anche aiutare in famiglia».

«È andata bene – ha detto Maria Vittoria Querzè del Baggi - Ho avuto paura inizialmente però poi alla fine è andata meglio».

«Ero molto ansiosa – le fa eco la collega Nicole Secchi - ma è andata bene, felice di aver finito. Per la didattica a distanza inizialmente l’abbiamo vissuta bene – poi è stata pesante. Restare sempre davanti al computer viene male agli occhi e pure il mal di testa. Facevamo quattro ore al giorno, a volte anche più».

Al liceo Formiggini i ragazzi che escono dalle interrogazioni molto distesi. «Mi aspettavo peggio – ammette Martina Ferrari – In realtà pensavo fosse più difficile. È andata bene, sono soddisfatta. Come valutare la didattica a distanza? Direi che non è stato semplice, soprattutto con alcuni argomenti che sono stati un pò più difficile da affrontare, però tutto sommato è andata molto bene”.

Come vi hanno preparato i professori? «Magari non al massimo - riconosce - ma giustamente era anche impossibile farlo, però abbastanza ben preparati. L’assenza della prova scritta in aula alla fine non è stata un problema; l’elaborato è orale, ma alla fine è uno scritto perché l’abbiamo preparato noi. Cosa farò l’anno prossimo? Se riesco infermieristica».

«È stato più facile del previsto – dice Annalisa Rinaldi dell’Elsa Morante, sezione serale – I docenti sono stati molto gentili. Evidentemente per il periodo che abbiamo passato hanno pensato di agevolarci un poco di più. È andato tutto molto bene, personalmente non ho riscontrato difficoltà e alla fine del colloquio mi è stato chiesto come avessi vissuto la quarantena, si sono interessati a come abbiamo vissuto questo periodo e come abbiamo vissuto le lezioni online. Io ho raccontato la mia esperienza e la mia opinione ed il colloquio si è concluso con questa chiacchierata».

Bocciata o promossa la didattica online? “È stata senz’altro una bella idea visto il periodo – ammette - Ci ha permesso di portare avanti gli studi, ma non è la stessa cosa della didattica in presenza, perché il rapporto con il professore è diverso, si crea proprio un legame. Nell’insieme ci ha aiutato tanto a terminare il nostro anno scolastico. Nel mio futuro oltre a continuare a lavorare ci sarà l’università: Lettere o Lingue e Letterature Europee». —



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