Gazzetta di Modena

Modena

terminati i lavori 

L’Oasi naturalistica sul Secchia torna a essere visitabile

Daniele Dei

Rimessa in sicurezza l’area a poca distanza dal fiume gestita dai volontari Lodesani: «Ancora qualche albero pericolante, speriamo di riaprire a metà luglio»

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Torna a nuova vita l'area di riequilibrio ecologico “In Sécia", a poche centinaia di metri dal ponte ciclopedonale sul fiume che fa da confine tra Sassuolo e Castellarano.

I lavori, costati al Comune 19.750 euro, erano iniziati prima del lockdown per poi essere ripresi e ultimati in questi giorni.

Si tratta di un’opera molto attesa da parte delle associazioni che la gestiscono, ovvero le Guardie Giurate Ecologiche Volontarie della provincia di Modena, il Gruppo Naturalistico Sassolese e Lega Italiana Protezione Uccelli.

«Il progetto era stato ultimato alla fine dello scorso anno – spiega l'assessore all'Ambiente, Ugo Liberi – L’area è oggetto di una manutenzione costante: quella ordinaria è a carico delle associazioni, noi ci occupiamo degli interventi più strutturali. Gli elementi presenti avevano problemi legati alla stabilità e al legno che era marcito. Ci piacerebbe inaugurare i nuovi spazi, ma non so se con tutte le regole legate al Covid lo faremo».

I lavori hanno portato al rifacimento della passerella pedonale rialzata e protetta dove scolaresche e visitatori possono andare in sicurezza a vedere da vicino sull'acquitrino che è un’oasi di biodiversità. L'appalto ha inoltre sistemato il ballatoio che permette il collegamento del manufatto con l’aula didattica e il ricovero degli attrezzi, la cui struttura portante risultava fortemente compromessa. La riapertura delle attività, comunque, sembra prossima, anche se non imminente.

«Ci sono ancora alberi pericolanti e parte del sentiero bisognoso di manutenzione – spiega Alberto Lodesani del Gruppo Naturalistico Sassolese – Dovremo incontrarci con il Comune a stretto giro per riorganizzare le visite. Sicuramente non riprenderemo prima di metà luglio. Bisogna fare anche una ricognizione delle specie presenti. Nel tempo si sono insediate anche alcune specie aliene. Nel tempo abbiamo notato che il numero delle specie, un tempo intorno ai 150 esemplari, si è ridotto».

L’area di riequilibrio ecologico, in tempi normali, avrebbe ripreso le proprie attività lo scorso aprile fino a settembre, con un calendario di visite ogni prima e terza domenica del mese, oltre ad altre iniziative su appuntamento e i consueti incontri con le classi delle scuole del territorio.

Un tempo, al posto di questa oasi di verde e tranquillità, dove oggi si può praticare anche il birdwatching, erano presenti degli orti e l’area era soggetta a essere invasa dai rifiuti, anche pericolosi come l'amianto. Nel 2009 la zona, di circa quattro ettari, venne recuperata in modo da essere costantemente salvaguardata grazie al prezioso supporto delle associazioni ambientaliste del territorio. Adesso la speranza di tutti è che, con le dovute distanze e gli accorgimenti oggi necessari, si possa tornare prima possibile a godere di questo luogo tra i più incantevoli dell’area del Secchia. —

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