Strade chiuse per 3 minuti 40 addetti per la sicurezza
Il piano studiato dal Comune e dall’azienda. Zironi: «Poteva succedere solo qui Un grande orgoglio per Maranello e un segnale importante per ripartire»
MARANELLO
Un’operazione top-secret studiata a tavolino dalla Ferrari e dal Comune di Maranello. Ieri mattina è andato in porto il piano che ha visto all’opera una quarantina di persone tra addetti della Rossa e agenti della Polizia locale. Strade chiuse per pochissimi minuti, appena tre, e personale ad ogni angolo per evitare pericolose intrusioni nel “circuito” maranellese. L’effetto sorpresa è pienamente riuscito tanto che, sempre in Comune, nel pomeriggio di ieri hanno dovuto confrontarsi con la valanga di siti, quotidiani e tv che si sono interessati delle vicende della Ferrari. Non poteva essere altrimenti considerando la novità unica.
Grande quindi il richiamo per la città che, ancora una volta, si è confermata terra dei motori. Una vetrina che, ovviamente, ha riempito d’orgoglio il sindaco Luigi Zironi. Queste le sue parole: «“Scusate se ho svegliato qualcuno stamattina”, ha detto Leclerc. Nessun disturbo: Maranello ti ha già perdonato. Il tuo speciale “Buongiorno” ha illuminato la città con un lampo di emozione indescrivibile. Con un ruggito che è la voce del nostro orgoglio. Un abbraccio che sa di storia, radici e magia. Certe cose possono accadere solo a Maranello. Solo qui può avvolgerti la melodia del mito ad ogni passo, ad ogni sguardo. Ed è qui che questa mattina il cuore pulsante del Made in Italy ha voluto accelerare i battiti in vista della ripartenza».
Anche con il primo cittadino si è toccato il tema legato all’organizzazione di questo particolare evento targato Ferrari. Uno show, se così si può definire, che è durato davvero pochi minuti: «Esattamente. Le nostre strade sono rimaste chiuse per alcuni giri di lancetta. In precedenza gli agenti della Polizia locale e gli addetti della Ferrari erano stati distribuiti per tutto il percorso. Come detto avevano pianificato tutto nei particolari». Un lavoro in tandem con l’azienda che ha portato i frutti sperati: «Mentre l’amministrazione pensava a garantire all’evento la piena sicurezza in ambito urbano - conferma Zironi - dopo aver studiato ogni dettaglio insieme all’azienda, la SF1000 si occupava della “sveglia’. Nessun disturbo Charles, anzi. Per rialzarsi e tornare a correre c’è bisogno di questa energia».
L’emozione ha coinvolto lo stesso Zironi che si è presentato lungo le vie per godersi la sfilata della SF1000 guidata dal fuoriclasse monegasco: «Il rombo della monoposto Ferrari per le nostre strade ha risuonato come una musica di rinascita, non solo per la Formula 1. È una sinfonia che dà speranza, che ci ricorda ciò che siamo. Che ci spinge a tornare in pista più forti e grintosi di prima dopo le difficoltà. Che spiega l’unicità di questa terra e della comunità che la abita. Un ritornello che si è sentito in tutta Italia, in tutto il mondo». Ed in effetti sono diverse le testate che, anche contattando il Comune, hanno raccontato la mattinata trascorsa tra via Enzo Ferrari e i cancelli della pista di Fiorano. —
e.b.
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