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Sveglia alle 6.30: Leclerc tra le vie di Maranello con la Ferrari F1

Enrico Ballotti
Sveglia alle 6.30: Leclerc tra le vie di Maranello con la Ferrari F1

Il monegasco sulla monoposto dagli stabilimenti al circuito «Good morning maranellesi! Scusatemi se vi ho svegliato»

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Maranello

«Good morning Maranello! Scusami se ti ho svegliato presto questa mattina. Stavo solamente andando al lavoro». Sono le parole di Charles Leclerc che ieri alle 6,30 ha suonato la sveglia di molti maranellesi, almeno di quelli che abitano in alcune vie della città. Come? Semplice: di buonora, il giovanissimo pilota monegasco è uscito con la sua SF1000, l’ultima monoposto di F1, dagli stabilimenti della Ferrari e si è diretto verso il circuito di Fiorano. È andato al lavoro, appunto. Lo ha fatto, in 3 minuti scarsi, pigiando sul gas del bolide rosso, quello atteso al nuovo start del Mondiale, e attraversando alcune strade di Maranello. Un’iniziativa che in casa Ferrari hanno preferito tenere nascosta. Un modo, questo, per evitare una folla di appassionati fuori dai cancelli. In pochissime ore, però, il viaggio di Leclerc ha fatto il giro del pianeta. Social invasi da video e foto, giornali pronti a ripostare tutto sulla mattina di Maranello. In effetti lo spettacolo è stato di quelli suggestivi, forse unico nel suo genere. In era moderna non si ha memoria di una F1 impegnata in un Mondiale e allo stesso tempo “lanciata” lungo le vie di una città in una mattina qualunque di un giorno qualunque.

Così, all’alba di ieri, Maranello si è trasformata in una piccola Montecarlo, sede del circuito cittadino più famoso al mondo. Quello delle curve storiche e ormai conosciute anche da chi di motori ci capisce poco: Tabaccaio, La Rascasse, Portier o le due Mirabeau. Il “circuito” di Maranello, tenuto al battesimo da Leclerc, ha invece altri nomi e altri riferimenti. Partenza dagli stabilimenti, poi rettilineo lungo via Enzo Ferrari con doppio passaggio da segnare: a lato del mitico ristorante Cavallino e davanti alla Gestione Sportiva. Quindi svolta a destra lungo via Dino Ferrari, quella della Galleria per intenderci. Via Ascari resta sempre sulla destra e dunque nuova curva che porta in via Villenueve, con “saluto” al monumento dedicato proprio all’indimenticato, e indimenticabile, pilota canadese. Per chiudere l’arrivo al “traguardo”: l’ingresso principale della pista di Fiorano. Un tragitto comune per chi vive a Maranello ed è solito percorrerlo con l’automobile. Inedito per una F1 e ovviamente per lo stesso Leclerc: «Non sono uno che ama svegliarsi all’alba - sono le parole del “baby-fenomeno” della Ferrari - ma questa mattina c’era un ottimo motivo per farlo. Forse abbiamo svegliato qualcuno, ma è stato bello guidare sulle strade di Maranello la SF1000». La sveglia mattutina ha anche coinciso, come annunciato dallo stesso Leclerc, con l’inizio dei lavori in vista della ripresa del Mondiale di F1. L’appuntamento è in Austria con le prove libere in programma per il 3 luglio. In quel caso la SF1000, quella che ieri viaggiava per Maranello, sarà impegnata sulla pista del Red Bull Ring a Spielberg.

«È stata una grande emozione poter tornare in macchina oggi (ieri, ndr) e soprattutto farlo su un tracciato così particolare. Rientrare nell’abitacolo mi ha fatto sentire come di nuovo a casa. Ci è sembrato un modo bello e divertente per dire che siamo pronti a ripartire anche in pista. Adesso non vedo l’ora di poter guidare la SF1000 in Austria»

Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Iniziato a Maranello con una monoposto da F1 che alle 6,30 di un giovedì di giugno ha “passeggiato” per le vie della città. Alla guida un campione che “semplicemente” si stava andando sul posto di lavoro. Così, come se nulla fosse. Succede a Maranello, Modena, patria della Ferrari. Dove sennò? —





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