Ecco “Appennino-In”: mappa delle eccellenze targata Lapam e Google
Parte il progetto che darà indicazioni utili a 360 gradi Luoghi da visitare, ristoranti, alberghi e percorsi naturali
Nell’estate ai tempi del Covid che, con la riscoperta del turismo di prossimità, sta già portando le prime soddisfazioni di afflusso turistico in Appennino, col boom delle seconde case, Lapam scende in campo per la promozione del territorio, proponendo uno strumento inedito. Si chiama “Appennino In - La mappa delle eccellenze territoriali” ed è una cartina interattiva realizzata con Google da cui il visitatore che sale dalla pianura, o arriva da fuori provincia, in un secondo può avere un quadro completo delle cose belle da vedere e da fare da Zocca a Frassinoro, passando per Pavullo e tutto il Frignano. Vi sono indicati infatti parchi, eccellenze architettoniche e naturalistiche, sentieri (presto anche per le bici) e vari punti di interesse per escursionisti e famiglie. E insieme all’ambiente le attività di pregio che in esso si sviluppano: dalla ristorazione agli alberghi, l’enogastronomia, il commercio, l’artigianato artistico e di servizio. Già più di cento imprese hanno aderito al progetto di marketing (gratuito) e Lapam in questi giorni ha scritto a tutti i sindaci dell’Appennino chiedendo di includere il link alla mappa (ora visionabile su www.lapam.eu) nei rispettivi siti comunali. «Abbiamo deciso di investire tempo e risorse in questo progetto perché crediamo nel nostro Appennino e nel nostro territorio - spiega il presidente Lapam Gilberto Luppi - e intendiamo impegnarci direttamente per supportare le aziende in questo difficile periodo post Covid-19. Un progetto come questo è importante anche nell’ottica di un turismo destagionalizzato, un obiettivo che il nostro Appennino deve porsi come prioritario». L’idea della mappa è di Francesco Monduzzi, responsabile sindacale Lapam per il Frignano, che ha coordinato tutta la fase realizzativa del progetto: «Le aziende hanno fatto uno sforzo straordinario per farsi trovare pronte e a norma con i protocolli regionali, era giusto che anche noi ci impegnassimo per il rilancio dell'Appennino - sottolinea - un Appennino che per noi va da Zocca a Frassinoro, senza escludere nessuno dei nostri meravigliosi comuni. In questo senso, auspichiamo che il progetto contribuisca alla consapevolezza da parte di tutti gli stakeholders di quanto sia importante la promozione unitaria di tutto il nostro territorio anche mediante un unico brand. Spesso la promozione territoriale ricalca, come è naturale che sia, i confini amministrativi comunali. Da parte nostra l'Appennino è uno soltanto, e non vogliamo lasciare indietro nessuno». —
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