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La ripartenza del Vox in versione Fase 3: musica, cinema e calcio sotto le stelle

nicola calicchio
La ripartenza del Vox in versione Fase 3: musica, cinema e calcio sotto le stelle

Il locale di Nonantola ricomincia con una formula inedita per l’estate Questa sera debutto con il concerto rock blues di Rigo's Cash Machine 

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nicola calicchio

Si potrà ascoltare musica dal vivo, visionare alcuni “corti” curati dal Nonantola Film Festival, assistere alla proiezione di alcune partite di calcio, il tutto accompagnato da una birra, una piadina romagnola e altro street food.

Sono solo alcune delle proposte del Vox Club di Nonantola, al tempo di Covid19, che oggi inaugura la nuova stagione di “Vox Beer Park”, un club a cielo aperto dove poter passare le serate estive sotto le stelle.

«Abbiamo voglia di esserci per fare la nostra parte per la ripartenza sociale e culturale del nostro territorio – spiegano i gestori del Vox - Ci siamo interrogati assieme ad alcuni musicisti modenesi, associazioni e al Nonantola Film Festival su come ripartire, ritrovarci, riavvicinarsi».

Gli spazi da vivere sette giorni su sette, dalle ore 18 alle 24 saranno due, sempre aperti e con proposte alternative di intrattenimento: uno nel giardino esterno e uno all’interno che garantirà programmazione anche in caso di pioggia.

Le proiezioni degli incontri sportivi saranno su grandi schermi, i quali verranno anche utilizzati per proiettare i “corti” selezionati da Nonantola Film Festival. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

La musica live parte stasera con il passionale rock blues di Rigo's Cash Machine trio, tre artisti emiliani che hanno calcato i palchi dei più importanti club italiani e hanno accompagnato Luciano Ligabue in una parte importante della sua carriera: Antonio Rigo Righetti, Mel Previte e Robby Sanchez Pellati. «Ritornare a suonare dal vivo è una cosa molto bella, dopo averlo fatto in questi mesi attraverso il computer – spiega “Rigo” – C'è un'eccitazione particolare che non provavamo da tempo. Credo che anche la gente abbia voglia di riascoltare la musica dal vivo. Poterlo fare al Vox, un locale a cui sono molto legato, è un'ottima prerogativa per ripartire con una stagione che mi auguro sia ricca di eventi».

La musica ha dovuto pagare un prezzo molto alto per questo Covid19. Molti musicisti (ma anche i tanti lavoratori e collaboratori che ruotano attorno a questo settore) non percepiscono soldi da mesi, tanto che alcuni giorni fa hanno organizzato un flash-mob a Roma per sensibilizzare il governo a prendere decisioni per non far morire il mondo della musica. «Stiamo pagando per cose di cui non abbiamo colpa – prosegue Righetti - Anche noi dovevamo suonare al concerto del Campovolo di Reggio Emilia con Luciano Ligabue, ma è stato spostato tutto al prossimo anno. Ci aspettiamo che governo e amministrazioni locali abbiano un occhio di riguardo non solo per la musica, ma anche per tutti gli altri settori della cultura. Bisogna guardare il tutto con un occhio differente. La musica la si deve vivere socialmente e quotidianamente. Si possono fare cose più piccole, ma moltiplicarle nel tempo. Credo che questa idea troverà d'accordo molti miei colleghi».

I più penalizzati di questa chiusura forzata sono senz'altro i piccoli locali dove prima si svolgevano diversi concerti live. Qualcuno non avrà più la forza di riaprire. «Questo è uno dei problemi più evidenti e credo che alcuni non riusciranno ad aprire, almeno per il momento – conclude il musicista modenese - Le persone, anche se sono ritornate ad uscire, hanno poca voglia di entrare nei locali, preferiscono stare all'aria aperta. L'iniziativa del Vox Club, seppure con diverse limitazioni, sembra la strada giusta per ripartire. Adesso va di moda il drive-through. Si può entrare ed uscire e fuori c'è un giardino estivo dove è possibile socializzare e ascoltare musica». —

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