«Aimag ha perso ma ha dimostrato di saper competere con i grandi player»
La presidente Borghi sottolinea il valore della multiutility arrivata seconda dopo Iren nella gara per Unieco Ambiente
Aimag è arrivata seconda alla gara per l’acqusizione di Unieco-Ambiente, vinta dal colosso reggiano Iren, ma non tutto è perduto. Questo il senso delle considerazioni espressi dalla municipalizzata, all’indomani dell’esito della competizione.
«L’esito della gara per l’acquisizione della Divisione Ambiente di Unieco ha dimostrato il rilievo nazionale del profilo imprenditoriale di Aimag - dicono dalla multiutility - Il percorso che in questi mesi ci ha portato alla presentazione dell’offerta definitiva è stato un’esperienza significativa che ha consentito di competere alla pari con le grandi utilities del panorama nazionale, e aumentare e valorizzare le competenze interne e la capacità di creare relazioni industriali forti, con partner importanti. La procedura di gara è stata complessa». I documenti analizzati sono stati « oltre 9mila, coinvolgendo competenze diffuse. L’azienda, per ottenere l’autorizzazione della presentazione dell’offerta, è passata per i 20 consigli comunali dei Comuni Soci, in un percorso iniziato a novembre 2019 e concluso a maggio 2020», fino alla presentazione dell’offerta vincolante il 29 maggio scorso.
La presidente Monica Borghi afferma che «nella valutazione del perimetro societario oggetto di cessione, Aimag ha tenuto un livello di rischio che non mettesse neanche lontanamente in discussione la solidità patrimoniale della società, in perfetta sintonia con il mandato ricevuto dalla proprietà. Pur non essendosi aggiudicata la gara, l’azienda ha capacità, risorse umane e finanziarie per competere con i principali players a livello nazionale. Non mancheranno altre occasioni per impiegarle. L’azienda - prosegue la presidente - continuerà nel suo lavoro per il territorio sviluppando ulteriormente gli importanti risultati già raggiunti nelle varie aree di business, generando valore industriale e realizzando sostenibilità sociale e ambientale».
Plaude ad Aimag anche il presidente del patto di sindacato, Fabio Zacchi: «Ringrazio amministratori, dirigenti e tutto lo staff aziendale che nei mesi scorsi ha compiuto un lavoro immane per far s che una multiutility di medie dimensioni potesse giocare alla pari con i principali gruppi nazionali. La nostra azienda potrà ora concentrarsi su nuove opportunità e diverse linee di crescita».
Il sindaco Alberto Bellelli, il quale aveva rassegnato le dimissioni dal patto di sindacato, e in queste settimane ha attaccato più volte la dirigenza della municipalizzata, esprime “rammarico” per la mancata acquisizione. Acquisizione che Bellelli ha « sempre ritenuto strategica». «Rimango convinto - continua - che Aimag abbia i numeri e capacità per diventare più grande, e mai come ora questa è una esigenza indispensabile per il nostro territorio, infatti in questa fase di “ripartenza” dopo la pandemia, serve un player che aiuti famiglie ed imprese. Questi sono obiettivi che mi sentirei di dare all’azienda, insieme alla missione di aumentare i dividendi per i soci, che per noi significa aiutare un bilancio comunale che deve rispondere alle sofferenze causate dal Covid» sottolinea Bellelli riferendosi all’acceso confronto durante il patto di sindacato in cui si è parlato di dividendi. Ed estrae dal cassetto la “grande Aimag”, espressione coniata tre anni fa, quando venne accantonata la fusione con Hera. «Ritengo anche che sia indispensabile per vincere le gare in scadenza costruire alleanze con altri partner del settore e anche in questo caso voglio essere chiaro: non credo sia il tempo di fusioni ma di alleanze strategiche». —
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