Gazzetta di Modena

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il dramma 

Precipita con il parapendio Una 38enne ferita a Riccò

Saverio Cioce

La sassolese è decollata da Monfestino sfruttando condizioni meteo favorevoli L’incidente a circa 5 metri dal punto di atterraggio. Ricoverata a Baggiovara

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SERRAMAZZONI

Al decollo da Monfestino era tutto andato liscio ma il problema si è presentato all’improvviso, a cinque metri d’altezza, una volta giunti a destinazione sulla piccola pista d’atterraggio di Riccò.

La sassolese G.C., 38 anni, si è trovata di fronte all’imprevisto ed è caduta rovinosamente a terra, riportando una frattura alla caviglia. Sul posto è intervenuta immediatamente una squadra di soccorso del 118 ma una volta arrivati sul posto i sanitari hanno capito che la donna, nonostante il dolore acuto, non era in pericolo di vita.

La sua era stata una caduta ruvida ma se la sarebbe cavata. Chi era ad aspettarla l’ha seguita sino all’ospedale dove si trova tuttora ricoverata. Secondo le previsioni dei medici se la caverà in quaranta giorni, salvo complicazioni.

Una brutta avventura a lieto fine quindi che nulla toglie alla passione delle centinaia di persone che ogni giorno provano l’emozione del parapendio per un volo libero con i grandi aquiloni che sfruttano le correnti ascensionali di quel punto dell’Appennino per volare tra i monti e le colline con la vista sul Cimone.

Una vista impagabile che nelle giornate limpide come ieri e con venti moderati diventa eccezionale.

Una sorta di passaparola tra gli appassionati ha così trasformato nel tempo le due frazioni alle porte di Serramazzoni in una sorta di luoghi del cuore per coloro che vogliono provare l’esperienza di un volo a bordo di un ala, con o senza il motore e l’elica con lo speciale zaino sulle spalle.

Di più. Il volo da Monfestino a Riccò è diventato talmente frequentato da aver spinto gli addetti ai lavori a mettere un palo con una manica a vento , esattamente come negli aeroporti, in modo da capire dall’alto qual’è la direzione del vento e manovrare i tiranti per governare al meglio l’atterraggio con i parapendio.

In breve negli ultimi anni, complice lo sviluppo di questo sport e i costi contenuti che non implicano la costruzione di infrastrutture, c’è stato a Serramazzoni un vero boom di lanci e voli guidati, anche per chi lo fa per mestiere. Per carità, nessuna concorrenza agli aeroclub, che vedono malissimo quelli che girano in lungo e in largo con il paracadute, imprevedibili nelle loro traiettorie guidate dal vento quando i piloti devono impostare la linea di volo.

Sul web impazzano le proposte per il volo a vela e le due località che vengono proposte da tutte le società e agenzie turistiche hanno come riferimento, inevitabilmente, i punti migliori. Nella provincia di Modena sono le alture di Sestola, attorno ai 1.400 metri e Monfestino di Serramazzoni, oltre gli 800 metri. Le tariffe per i passeggeri, anche senza nessuna esperienza, per voli da 10 a 20 minuti in tandem con istruttori specializzati, variano da 90 a 130 euro a seconda che si scelgano anche le riprese con i filmati e il pranzo a base di tigelle e gnocco. —



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