Gazzetta di Modena

Modena

Terzo bando per rilancio dei centri Le domande fanno subito il pieno

Mattia Cocchi

Terremoto, ricostruzione e sostegno delle attività nei paesi 

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IL RILANCIO

Mattia Cocchi

Si è aperta e subito chiusa col raggiungimento del numero massimo di domande presentabili la terza finestra del bando bando regionale per dare un aiuto a esercenti, artigiani e professionisti nei centri storici dei Comuni più colpiti dal sisma. Boom di domande e contributi esauriti. La Regione è già al lavoro per trovare una possibile soluzione a favore di quelle rimaste escluse, un patrimonio di possibili, ulteriori investimenti che non va disperso, soprattutto nel momento in cui va favorita la ripartenza dopo l’emergenza Coronavirus. Per quanto riguarda la situazione complessiva delle domande presentate nell’ambito delle precedenti finestre, nonché delle relative concessioni dei contributi, ad oggi sono state approvate 763 domande per circa 38,5 milioni di euro di contributi concessi, che hanno generato investimenti per 55,4 milioni di euro. Il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi afferma: «Un risultato per molti aspetti sorprendente, che testimonia anche dello sforzo importantissimo delle nostre imprese per reagire prima al sisma e ora al Covid-19. I centri storici del cosiddetto cratere continuano a mostrarsi attrattivi e noi stiamo dando continuità, con ingenti risorse, a quest’azione di rilancio e qualificazione, guardando al futuro delle nostre città e a quel desiderio di socialità che continua a caratterizzare le nostre comunità». Per soddisfare le possibili richieste, d’intesa con Comuni e associazioni economiche, la Regione aveva messo a disposizione per questo ulteriore bando una somma complessiva pari a 5 milioni di euro che, sommandosi a quelle già messe a disposizione per i bandi precedenti, ammontano già a oltre 43 milioni di euro. Sempre nei piani della Regione, altri 5 milioni sono già a disposizione per un ulteriore bando attualmente previsto per la fine del 2020, per un plafond complessivo, quindi, pari a 48 milioni di euro. La Regione sta valutando come non disperdere questa grande mole di domande, che può trasformarsi in investimenti, acquisti e indotto per l’intera economia del territorio. Per questa ragione sono già programmati alcuni incontri con i Comuni del cratere e le associazioni economiche per l’inizio della settimana prossima, al fine di concordare eventuali, possibili soluzioni.

A partire dall’impiego dei residui attesi dei bandi precedenti. «Valuteremo insieme - conclude Baruffi - come poter dare ulteriori risposte a questa spinta positiva di commercianti, artigiani e professionisti: posto che le risorse sono limitate e non riusciremo a dare tutto a tutti, è molto importante sostenere questa capacità di investimento nella difficile fase di ripartenza che il nostro tessuto economico sta affrontando. Ci confronteremo coi sindaci e con le categorie per valutare insieme le possibili soluzioni e poi agiremo tempestivamente perché, in questo momento, il tempo è prezioso quanto le risorse». Il commissario per la ricostruzione, il presidente Stefano Bonaccini, ha intenzione di assumere una decisione in tal senso già la prossima settimana, per non lasciare nel limbo queste richieste. — -

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