Gazzetta di Modena

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LE ATTIVITà CHE RIPARTONO  

Piscina, presenze in calo del 70% «Senza aiuti il futuro sarà grigio»

Serena Arbizzi

Gualdi, presidente Coopernuoto: «Finora stagione inclemente, speriamo di recuperare in estate»

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«Aiuti concreti non ci sono e non ce ne saranno per la nostra categoria: bisogna aspettare l’autunno per vedere che cosa succederà. Se sarà grigio per tutte le imprese italiane, di certo, lo sarà anche per le piscine».

Il grido di dolore arriva dall’impianto natatorio “Campedelli”, inaugurato nel 2015, che si trova a dover fare i conti con le difficoltà di una quarantena che ha provocato un calo drastico nelle presenze, se si eccettua coloro che, già da prima, frequentavano gli impianti perché appassionati o agonisti.

«Il calo delle presenze si aggira intorno al 70% - spiega Gianluca Gualdi, presidente di Coopernuoto, società che gestisce la piscina comunale di Carpi - Lo zoccolo duro dei nuotatori è ritornato, certo, ma non c’è stata una risposta molto ampia da parte del grande pubblico. È vero, anche il tempo non è stato certo dei più favorevoli. Speriamo, con l’inizio dell’estate, che si possa tracciare un bilancio maggiormente incoraggiante».

L’impianto “Campedelli”, come gli altri, si trova a dover fare i conti con le limitazioni imposte dalle normative anticontagio entrate in vigore nei mesi scorsi. «Abbiamo limitato la capienza perché non nascano assembrameti - prosegue Gualdi - Sono stati contingentati gli spogliatoi al fine di creare il cosiddetto distanziamento sociale di almeno un metro. I lettini vengono disinfettati ogni volta sia neessario, ombrelloni sono a una distanza molto elevata. Insomma, noi cii siamo attrezzati».

Anche in vasca valgono le regole del distanziamento. «Se prima la capienza della vasca consentiva, per ogni persona, una superficie di due metri quadri, ora tale spazio è aumentato a sette metri quadri. Negli spostamenti occorre indossare la mascherina, che si può togliere sotto l’ombrellone. I bimbi piccoli vanno tenuti sotto controllo su responsabilità dei genitori. Il nostro personale applica, inoltre, un protocollo di sicurezza ad hoc in caso di salvataggio e primo soccorso».

I gestori della piscina, loro malgrado, si sono trovati costretti ad aumentare lievemente i prezzi, causa i danni provocati dal Covid. «Si tratta di un leggero rincaro proprio prer questo motivo, ma contiamo di riabbassare i prezzi, una volta superata l’emergenza - conclude Gualdi - Fermo restando che già da due anni erano fermi, mentre avremmo potuto accrescerli sulla base dei parametri Istat. Di certo, il periodo non è dei più semplici, speriamo di risollevarci».

Una volta superata la crisi, accanto alla nuova piscina, al posto del vecchio impianto, dovrebbe nascere il nuovo palazzetto dello sport. —

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