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PERSONALE SOSTITUITO 

Cgil condanna Iren dopo lo sciopero di giovedì

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Una «condotta inaccettabile». Così il sindacato Cgil Emilia-Romagna e le categorie Filcams, Filctem e Fp hanno definito il comportamento di Iren, la multiutility che, secondo i sindacati, ha sostituito con il suo personale quello che giovedì scorso ha scioperato a Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena contro il nuovo contratto che la società appaltante vuole applicare. «Una mobilitazione - dicono - frutto del mancato riconoscimento del contratto nazionale da parte della società vincitrice della gara d’appalto di Iren per la gestione degli sportelli, che andrà a peggiorare da agosto le condizioni contrattuali e normative del personale impiegato dal 2009 su questo servizio. Le normative e le retribuzioni applicate alle lavoratrici e ai lavoratori in appalto sono infatti sensibilmente inferiori a quelle applicate al personale Iren». Quello che è accaduto, scrivono in una nota, «è molto grave. Gli appalti di servizi rappresentano infatti in Iren una realtà che coinvolge migliaia di lavoratori: gli sportelli sono completamente gestiti dal personale esterno; la raccolta dei rifiuti è esternalizzata per oltre il 70%; l’installazione, apertura e chiusura dei contatori con la rilevazione dei consumi degli utenti è da tempo affidata a società esterne. Così facendo, da un lato Iren inserisce negli accordi quadro di servizi clausole di totale deresponsabilizzazione rispetto al personale delle aziende appaltatrici, dall’altra agisce come un vero e proprio datore di lavoro diretto». —

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