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cambio di gestione 

Ma al parco Ferrari il chiosco è ancora chiuso Via alla manutenzione

L.G.
Ma al parco Ferrari il chiosco è ancora chiuso Via alla manutenzione

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Qualcuno vorrebbe comprare un gelato, ma torna indietro rassegnato: «Ancora niente, chissà quando riaprirà...». Se le attività estive al parco Amendola sono pronte a ripartire per il fine settimana, la situazione del chiosco al parco Ferrari è più complicata. Del resto, se per il parco Amendola c’è appena stato un rinnovo della vecchia gestione, la compagine societaria che ha vinto il bando per il chiosco del parco Ferrari è diversa da quella che gestiva il Millybar, le cui porte si sono chiuse con il lockdown. E proprio per fare il punto della situazione, ieri pomeriggio i rappresentanti delle tre realtà modenesi riunite nell’associazione temporanea di scopo Rainbow, ovvero le coop “Il Girasole”, Caleidos e la Uisp di Modena, si sono riuniti con l’obiettivo di arrivare il prima possibile alla riapertura del presidio del parco. Al momento i problemi principali riguardano la struttura, che dopo la chiusura e gli oltre tre mesi di stop ha bisogno di una serie di lavori di manutenzione. Per quanto riguarda le proposte che accompagneranno la riapertura, l’associazione di scopo sta mettendo a punto in questi giorni il nuovo programma. Come previsto dal bando comunale vinto dall’Ats Rainbow, infatti, il nuovo soggetto avrà il compito di curare la somministrazione di cibi e bevande, ma anche quello di proporre animazione culturale e ricreativa per favorire la fruizione pubblica del parco e l’aggregazione delle persone (compatibilmente con le regole per il distanziamento). Il bando prevede anche che l’organizzazione delle attività sia portata avanti in stretto raccordo con il Quartiere 4, all’interno del quale si trova il chiosco, e con il Comune, per mettere in piedi un programma di animazione adatto a target diversi, che può spaziare dalla musica allo sport ai giochi.

La concessione del chiosco-bar del parco avrà una durata di sei anni, eventualmente rinnovabile per altri sei, e prevede l’apertura per un periodo continuativo minimo di sei mesi tra primavera ed estate, con la possibilità di decidere il calendario delle aperture per i sei mesi restanti. La selezione è stata effettuata secondo il criterio dell’offerta più vantaggiosa, valutando, quindi, anche la qualità del progetto di animazione e di valorizzazione delle attività rispetto alle esigenze dei frequentatori del parco. —

L.G.

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