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Ex Casino del Duca «Il Comune sfrutti la grande occasione»

Mattia Cocchi
Ex Casino del Duca «Il Comune sfrutti la grande occasione»

Fortini e la minoranza sollecitano l’acquisizione dello storico immobile 

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san felice

Negli ultimi mesi la questione legata all’acquisto dell’ex casino del Duca ( Villa Ferri) è stata più volte all’ordine del giorno. Alessandro Fortini capogruppo di “Insieme per San Felice” torna sull’argomento chiedendo chiarezza alla giunta Goldoni sul recupero di un immobile che, a ridosso del centro storico, potrebbe rappresentare - se ben gestita e conti alla mano da verificare - un salto di qualità nell’offerta del paese. « La Villa è una struttura nel cuore dei sanfeliciani, la sua ricostruzione creerebbe posti di lavoro, servizi e opportunità per il centro e per i cittadini - attacca Fortini i - Villa Ferri, insieme all’ex caserma dei vigili del fuoco e le scuole elementari può rappresentare un punto strategico per la vita sanfeliciana. Asp, casa della salute, associazionismo e scuola di musica sono solo alcuni dei possibili impieghi che potrebbero trovare vita all’interno di queste strutture dal grande valore storico. Il progetto significherebbe mobilitare 10 milioni di euro a San Felice. E il recupero dell’immobile, insieme agli altri del centro servirebbe a riqualificare enormemente la cittadina. Per una visione a lungo termine, invece può risultare strategico in vista del progetto Eurovelo7. San Felice si trova infatti sulla tratta Verona-Firenze e può essere una meta di passaggio con la riqualificazione dei suoi punti d’interesse».

Qual è l’attuale situazione della Villa?

«Villa Ferri è un bene di proprietà privata, la Regione ha stanziato quasi 4 milioni di euro per ristrutturarla nel caso passasse al Comune. Nell’aprile 2019 l’ex amministrazione aveva raggiunto un accordo con i proprietari per acquistarla. Il demanio ha prodotto due perizie. A inizio 2020 però la legge è cambiata e il parere del demanio non è più necessario. Dopo gennaio l’amministrazione comunale non ha più fatto nulla. A oggi non sappiamo se la proposta sottoscritta ad aprile 2019 è scaduta o è ancora valida. Non sappiamo le intenzioni dell’amministrazione. Nel penultimo consiglio comunale, l’amministrazione ha comunicato di non poter proseguire con l’acquisto dell’immobile per il parere negativo del demanio quando invece, da gennaio questo parere non è più vincolante».

Come opposizione che tipo di idee avete per spingere l’amministrazione all’acquisto?

«Faremo interrogazioni in Consiglio, raccolta firme e convegno su Villa Ferri Tre volte l’amministrazione ha provato a comprare l’immobile e non c’è mai stata una possibilità concreta come oggi. Un’opportunità che non va sprecata». —

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