Giochi regionali della chimica Fermi e Corni sono superstar
Si scrive “regionali”, si legge “modenesi”. Le finali dei Giochi della Chimica in Emilia Romagna hanno una protagonista: Modena. Gli istituti Fermi e Corni eccellono nella prova destinata a studentesse e studenti delle superiori. Come nelle altre regioni d’Italia, le quaranta domande sono state sottoposte online. Tra gli studenti del biennio, lo studente del Fermi Emanuele Borghi vince l’oro con 113 punti, 8 in più del parmense Manuel Baiocchi. Terzo il “fermino” Samuele Cavani, che precede di una lunghezza il compagno di scuola Mirco Ferri. Andrea Carraturo (Volta di Sassuolo) è nono. Dall’11esimo a 14esimo ecco i “fermini” Giacomo Soncini, Adriano Manzini, Giacomo Ferioli e Alessio Ricignolo. Armando Fanelli (Volta) è 17esimo, precedendo Dalila Coppola e Marco Serafini, entrambi del Fermi. Al test di chimica dei materiali rispondono le classi del triennio. I primi undici in classifica sono tutti modenesi. Alessia Cavicchioli (Fermi) e Daniele Pio Grieco (Corni) chiudono alla pari in testa con 101 punti. Dal terzo al settimo posto è monopolio Fermi con Fabio Ascari, Enrico Fantoni, Stefano Mazzacani, Cristiano Rossi e Luca Ricci. I “corniani” Matteo Gozzi, Francesco Olivieri e Valerio Zanoli chiudono la top ten, seguiti da Edoardo Bandieri del Fermi. Al Fermi appartengono Giulia Tonelli (16a), Luigi Levoni (17°), Francesco Cavallini (19°), Enrico Colautti (20°), Manuel Farina (21°), Alessandro Stefanini (22°), Davide Braglia (24°), Greta Gentile (26a) e Davide Cognetti (28°). Dal Fermi i complimenti per «gli studenti che si sono distinti in modo notevole». Elogi ne dispensa Chiara Ferraguti, docente del Corni. «È una soddisfazione enorme, condivisa con il gruppo dei docenti», assicura l’insegnante. La docente è una pioniera del progetto, organizzato dalla Società chimica italiana. «I Giochi della Chimica valorizzano le eccellenze - rimarca Ferraguti - e permettono ai ragazzi che hanno in embrione una passione di scoprire che ce la possono fare».
Lo conferma Gianantonio Battistuzzi, docente Unimore che segue la preparazione degli studenti. «Chi partecipa ai Giochi della Chimica, così come quelli della Fisica e della Matematica, di solito prosegue con gli studi», afferma Battistuzzi. —
G.F.
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