L’apertura della piscina resta un dilemma Sola: «Si faccia in fretta»
ZOCCA
L’apertura della piscina di Zocca è ancora un interrogativo. L’ostacolo è la mancanza del Certificato Prevenzione Incendi (CPI): il Comune e i gli affittuari sono a conoscenza della necessità del certificato da luglio 2019, in seguito a un controllo dei vigili del fuoco, ma il certificato è obbligatorio dal 2004. Nonostante il rischio, l’attività ha continuato fino al 31 agosto 2019 e gli affittuari si sono assunti la responsabilità in caso di incidente. «Il CPI è unico per tutta la struttura e noi avevamo l’obbligo di mettere a norma la discoteca della piscina - interviene uno dei soci, Guido Sola - mentre il Comune, finita la stagione, ci aveva promesso che avrebbe iniziato i lavori per l’area restante». Ad oggi, i lavori per la discoteca sono in corso e i gestori attendono a concluderli perché le opere devono essere ultimate contemporaneamente con quelli del Comune, che, invece, non ha ancora iniziato. «I lavori dovrebbero cominciare questa settimana - chiarisce il vicesindaco Federico Ropa - e terminare a metà luglio». Senza tale intervento non può essere recepito il CPI e, di conseguenza, non è possibile iniziare l’attività. Il Comune, nel frattempo, ha provveduto a esentare i gestori dal pagamento del canone di locazione per l’anno corrente e ha allungato di un anno la scadenza del contratto, che terminerà nel 2027. «I tempi nella pubblica amministrazione sono abbastanza lunghi e la riapertura dipende dalla durata dei lavori - precisa Ropa - stiamo cercando di collaborare con i gestori per andare nella stessa direzione. Abbiamo, inoltre, intenzione di disporre degli incentivi sia per la piscina di Zocca sia per quella di Monteombraro».
Il 29 giugno è in programma il Consiglio comunale, dal quale si avranno sicuramente informazioni più accurate. L’interrogativo sulla riapertura rimane, e «non sapendo la data di fine lavori, c’è il rischio di, aprendo troppo tardi, non riuscire a incassare il denaro investito per avviare l’attività - afferma Sola - da quando sono nato vado tutti gli anni in piscina a Zocca, e non poterla aprire è un colpo al cuore come cittadino, prima ancora che da gestore». —
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