Un week end tra cultura e natura con il Fai per scoprire La Pica e il borgo Montalbano
Sabato e domenica il giardino botanico a San Felice e l’antico insediamento a Zocca sono tra i luoghi scelti dal Fondo ambiente italiano
l’iniziativa
Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare in questa edizione speciale delle Giornate Fai, che assume un’inedita veste “all’aperto”, questo sabato e domenica v in oltre 200 luoghi in più di 150 località d’Italia, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie all’infaticabile spinta organizzativa dei gruppi di volontari delle delegazioni Fai sparsi in tutto il Paese. In provincia di Modena sono due i luoghi: il giardino botanico La Pica a San Felice e l’antico borgo di Montalbano a Zocca.
Vediamo di cosa si tratta. In un’area agricola dal fascino discreto caratterizzata dai suoi centri storici antichi e dall’industria biomedicale, purtroppo piegati dai noti gravissimi eventi sismici, sorge un giardino botanico ad opera di volontari. Si trova nella frazione di San Biagio nel Comune di San Felice. La località detta “La Pica” ricorda l’antica appartenenza alla famiglia dei Pico di questi fertili terreni. Il Giardino Botanico “La Pica” occupa un terreno di 21.000 metri quadri, è dotato di una siepe perimetrale, ospita, in 81 aiuole tematiche, 6000 esemplari appartenenti a 1200 specie provenienti da tutti i continenti e da tutte le zone climatiche, due serre di cui una riscaldata, un bosco planiziale, una zona umida, un’area a libera evoluzione, un apiario didattico, un prato centrale, un rifugio di ricci e una passeggiata lunga tre chilometri. Fondato nel 2008, il Giardino è di supporto alla didattica scolastica locale.
A Zocca invece il borgo Montalbano nel 1636 veniva così descritto: “Montalbano è uno de’ più belli e de’ migliori luoghi della montagna, et è tutto fertile di campi di prati, e di castagneti, e di boschi. Il castello non ha roccha, ne’ recinto di mura, ma si bene un ridotto di molte case assai belle e buone con la chiesa e la canonica in luogo molto ameno, e fruttifero…”.
Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del Fai– Fondo ambiente italiano, per l’occasione anch’essi concentrati su proposte “all’aperto” declinate sul patrimonio verde.
Questa nuova edizione delle Giornate Fai si carica di un significato speciale ed emblematico: il momento storico che stiamo vivendo ha imposto a tutta la collettività di riorganizzarsi e reinventarsi, e il Fai è pronto per tornare a offrire al pubblico una ricca e intensa esperienza di visita, nel rispetto della massima sicurezza per tutti, cogliendo l’occasione per mettere al centro della propria proposta il patrimonio “verde” all’aperto di natura, ambiente e paesaggio del nostro Paese.
Il Fai persegue dalla nascita l’obiettivo di riavvicinare gli italiani alla natura e al paesaggio, per riscoprire e coltivare una "cultura della natura” e per favorire la conoscenza del patrimonio verde dell’Italia, a cominciare dai suoi Beni. La nostra missione si basa sul principio che “si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”: comprendere la natura, dunque, si rivela il modo per educarci a “proteggerla”. Oggi per un italiano sembra più facile riconoscere un monumento o una celebre opera d’arte che non le specie degli alberi intorno a noi, ma entrambe sono conoscenze fondamentali per un uomo colto e per un cittadino responsabile che abbia a cuore la tutela dell’immenso patrimonio italiano di arte e natura. Ecco perché il FAI dalla crisi generata dalla pandemia ha cercato di cogliere un’opportunità e per la prima volta, dopo 35 edizioni di Giornate Fai, presenta un programma di aperture interamente dedicato al rapporto tra cultura e natura. —
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