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Cantiere sotto indagine Rescisso il contratto per il caso-Fruttarola

F.D.
Cantiere sotto indagine Rescisso il contratto per il caso-Fruttarola

Il Comune incassa la fideiussione di 65mila euro di Cogestra «Grave condotta, mancava l’autorizzazione per lavorare»

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FINALE

Servirà una nuova gara per la sistemazione di via Fruttarola che tanti problemi - anche giudiziari - ha dato in municipio. La strada, considerata una storica ginkana e divenuta famosa al di fuori dei confini comunali per essere l’epicentro del terremoto, dovrà essere rifatta, ma non sarà Cogestra ad occuparsene.

La ditta parmense, che aveva vinto il bando per un valore complessivo di quasi 80mila euro, ha infatti ricevuto la risoluzione unilaterale del contratto mentre il Comune incamererà la fideiussione di 65mila euro. Troppo gravi le inadempienze contestate dal responsabile unico del procedimento, l’architetto Nevio Bonini che ha annotato “la grave condotta posta in essere dalla impresa in relazione a lavori eseguiti in Via Fruttarola nel periodo di inizio febbraio 2019, in assenza di formale provvedimento di consegna ed autorizzazione scritta da parte del Comune; il ricorso all’esecuzione di tali opere attraverso altra impresa priva di autorizzazione al subappalto; il ricorso per l’esecuzione di suddette opere di una impresa concorrente essa stessa nella procedura di gara svolta”. Motivazioni che hanno trovato il sostegno anche nel capo ufficio Lavori pubblici, Francesco Alberti che ha redatto la determina. Alberti, che per il caso Fruttarola, risulta anche essere indagato all’interno di un’inchiesta dei carabinieri Forestali, rimasti per un giorno in municipio per acquisire documentazione e coordinati dal pubblico ministero Marco Niccolini. Sul registro degli indagati risultano iscritti anche un altro dipendente pubblico, il direttore lavori del cantiere, Massimo Grandi e i legali rappresentanti delle società Cogestra e Tavellin Greenline, ditta attualmente a processo per il caso “Strade al Veleno” dove il Comune di Finale risulta parte civile.

L’indagine su via Fruttarola partì nel febbraio 2019 quando i consiglieri del Movimento 5 Stelle trovarono operatori di Tavellin al lavoro, mentre il cantiere non era ancora stato formalmente affidato a Cogestra. Due incongruenze che vennero segnalate ai carabinieri di Finale alla pari dei danni arrecati agli alberi nell’unico giorno di lavorazione. Su via Fruttarola, su segnalazione di un residente, sono stati inoltre effettuati carotaggi dei Forestali e Arpae per conoscere la natura del sottofondo ma al momento le prime analisi non hanno fatto emergere particolari preoccupazioni. —

F.D.

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