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le incognite 

Quel bar che non si trova Il dopocena rimane un mistero

F.D.
Quel bar che non si trova Il dopocena rimane un mistero

L’accusato di omicidio ha raccontato di una nottata trascorsa in un locale del paese ma nessuno li ha visti o si ricorda dei due clienti

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C’è un aspetto che rende ancora in parte misterioso l’omicidio di Mohamed Salah o che comunque potrebbe svelare qualche elemento in più. Dove hanno trascorso la serata il tunisino di 36 anni e il suo assassino? Mourad Chail ha raccontato ai carabinieri della Compagnia di Carpi di essere stato con la vittima in un bar del paese dove effettivamente ci sarebbe stato un alterco per motivi di campanilismo territoriale. Lui se ne sarebbe andato per tornare a casa dove Salah lo ha raggiunto in bicicletta per continuare ad inveire e minacciarlo. Solo a quel punto il custode informale della trattoria “Barchetta” avrebbe impugnato il coltello per sfilettare il pesce e con cui ha colpito il rivale.

Ma di quel bar dove la coppia avrebbe trascorso il dopocena e avrebbe anche litigato non vi è traccia. O meglio al momento nessuno dei baristi di Campogalliano è stato in grado di affermare con certezza che nel proprio locale vi fossero due stranieri arrivati ai ferri corti nelle ore precedenti all’omicidio.

Ma intorno all’individuazione del bar ruotano poi altri aspetti dell’indagine. L’audio registrato da un residente, che dovrà essere fonte di perizia, capta un “loro”, lasciando intendere che Moraud e Mohamed non fossero da soli poco prima del litigio e quindi ci sarebbero altri testimoni del confronto verbale da cui sarebbe poi scaturito il regolamento di conto di via Barchetta. Sapere chi sono quegli interlocutori potrebbe servire a perimetrare con maggior rigore l’ambiente sociale e culturale entro cui va collocato l’omicidio. —

F.D.



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