Bper Banca , i sindacati protestano per la riduzione dello smart working
Lo smart working fa discutere in Bper Banca. I sindacati parlano già di «ritorno al passato». «Nonostante gli ottimi risultati ottenuti dall'attività svolta dai colleghi in smart working riceviamo da settimane segnalazioni di richieste di rientro massivo presso le sedi tradizionali di lavoro», evidenziano le segreterie sindacali del Gruppo Bper (Fabi-First, Cisl-Fisac, Cgil-Uilca-Unisin). «Forse - aggiungono - a qualche responsabile non va più bene stare lontano dai centri decisionali dell'azienda, forse non si riesce a superare la vecchia cultura per la quale chi non lavora sotto gli occhi del proprio referente passa il tempo a giocare al solitario, o forse è più bello restare in smart working con ruoli di responsabilità, sapendo che i propri collaboratori continuano a lavorare nella sede consueta». «Va individuato - chiedono i sindacati - un sistema di equità e giustizia tra tutti i dipendenti, chiaro ed esigibile. Troppa discrezionalità è lasciata a dirigenti e responsabili che spesso ignorano o disattendono accordi e direttive».
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