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Modena. Mense e pulizie a scuola La rabbia delle lavoratrici «Non siamo tutelate»

Modena. Mense e pulizie a scuola La rabbia delle lavoratrici «Non siamo tutelate»

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MODENA Anche Modena ha ospitato, con un presidio di fronte alla Prefettura, la mobilitazione indetta dai sindacati di categoria, Filcams/Cgil Fisascat/Cisl e Uiltucs Uil-Uiltrasporti, a sostegno dei diritti delle lavoratrici di mense e pulizie scolastiche. L’appuntamento che ha visto la partecipazione di Laura Petrillo segretario Filcams/Cgil, Lorenzo Tollari segretario Uiltucs/Uil e Alessandro Martignetti della segreteria Fisascat Cisl Emilia Romagna. Presente anche una delegazione di lavoratrici, le stesse che hanno esposto le loro esperienze.

Ad oggi per addette e addetti alle mense e pulizie scolastiche, terminata la copertura legata al Covid19, la situazione è drammatica: senza reddito da 3 mesi, a causa dell’indisponibilità della quasi totalità delle imprese ad anticipare l’assegno ordinario, e vittime di un grave ritardo nell’erogazione dell’anticipo da parte dell’Inps. A questo si vanno ad aggiungere i contratti che prevedono la sospensione estiva.

L’unico orizzonte è dunque quello di una grande incertezza sulla riapertura delle scuole a settembre. Non è dato sapere infatti, se le attività di mensa e pulizie riprenderanno a pieno ritmo contestualmente alla riapertura delle scuole.

“Per questi lavoratori, nella quasi totalità donne - fanno sapere dai sindacati - si profilano dunque mesi senza alcuna retribuzione, senza ammortizzatori, senza la possibilità di ricercare una attività temporanea per gli effetti della crisi in atto. Un periodo di completa incertezza rispetto alla ripresa dell’attività scolastica”.

Con la mobilitazione nazionale, che si è svolta anche in città, le lavoratrici hanno chiesto l’attenzione che meritano, con un valore sociale importantissimo spesso sottovalutato ed invisibile. Hanno, inoltre, chiamato in causa sia le imprese affinché attivino il Fis ordinario, per poter avere una minima copertura economica nei mesi a venire, sia le istituzioni, con incontri urgenti già richiesti a livello nazionale ad Anci e Conferenza Regioni. Il tutto al fine di individuare soluzioni che possano garantire continuità occupazionale ed economica a tutti coloro che svolgono attività in appalto nelle varie istituzioni scolastiche. La manifestazione modenese si è ovviamente svolta nel pieno rispetto del distanziamento previsto della norme anti-Covid. —


 

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