«Non riusciamo ancora a credere che non ci sia»
FORMIGINE
Anche il parroco di Pavullo, don Roberto Montecchi, era presente alla cerimonia e ha voluto portare la sua vicinanza alla famiglia e agli amici di Lorenzo. Amici tutti giovanissimi che, ha ricordato il parroco: «Erano presenti anche al rosario l’altra sera. Erano sconvolti, mi hanno detto che sembrava la scena di un film, solo che stavolta era tutto reale». Con le sue parole, don Montecchi, ha cercato di portare una speranza: «Il mio augurio – ha detto – è che possiamo rivivere Lorenzo non solo nei ricordi, nei sogni di quello che avrebbe voluto o potuto essere. Speriamo di poterlo vivere nella fede, nella vita eterna, per poter pensare che lo riabbracceremo e che ci sarà qualcosa di più rispetto a ciò che la vita terrena ci ha dato». Ed è quello che anche gli amici di Lollo si augurano; la possibilità di rivederlo, di rivivere mille avventure insieme a lui. «Era un bravo ragazzo – racconta un’amica – si impegnava in tutto quello che faceva, ed era sempre solare e sorridente. Non riusciamo a credere che sia successo veramente, Lollo aveva solo diciotto anni ed è assurdo pensare che se ne sia andato». Nell’aria, ieri, tristezza e soprattutto incredulità: «Sarebbe potuto succedere a chiunque di noi – commenta un altro ragazzo – e anche per questo siamo così sconvolti. Lollo era un tipo con la testa a posto, sempre pronto ed aiutarti, e non si meritava questo, come d’altronde non lo merita nessuno, specialmente a quest’età». —
S.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google