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Piano urbanistico, via al percorso: «Città più verde pronta a cambiare»

Luca Gardinale
Piano urbanistico, via al percorso: «Città più verde pronta a cambiare»

L’assessore Anna Maria Vandelli ha presentato le linee guida L’obiettivo è arrivare all’approvazione entro metà del 2022

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Per l’occasione si è anche rifatta il look, con un capello blu-viola che ha regalato una nota di colore ad una sede - l’ex chiesa di San Carlo - che altrimenti sarebbe sembrata un po’ troppo austera. Anna Maria Vandelli, assessore all’Urbanistica e alla Pianificazione, è stata la protagonista della seduta di ieri del Consiglio comunale, che ha dato il via al percorso che nel giro di due anni porterà all’approvazione del nuovo Piano urbanistico, lo strumento che “disegnerà” lo sviluppo futuro della città. Ma quali sono dunque i punti fermi del nuovo Piano urbanistico generale? Il documento si muove attorno a cinque strategie, ovvero una Modena città green, sana e “antifragile”, ma allo stesso tempo uno snodo globale e interconnesso, un luogo che valorizzi i propri paesaggi, una realtà di opportunità e inclusiva, nonché l’unione dei 38 rioni rigenerati. Strategie attorno alle quali si svilupperà il nuovo Pug, per un iter che partirà giovedì 2 luglio, con l’avvio della Consultazione preliminare da cui scaturirà la formulazione di una proposta del piano, con l’obiettivo di arrivare all’adozione in Consiglio entro la metà del 2021 e all’approvazione definitiva l’anno successivo. Nella presentazione, l’assessore ha fatto notare che «il Pug è il nuovo strumento di governo del territorio che delinea le scelte strategiche e un’idea di città capace di attrarre investimenti, progetti, persone, idee, talenti nel riferimento della sostenibilità ambientale e sociale. È l’elemento che ci permette di rinnovare il patto di comunità su ciò che vogliamo diventare, anche alla luce della nuova normalità dopo la fase di emergenza sanitaria da Covid 19». Alla consultazione preliminare che coinvolgerà diversi enti, dalla Provincia ai Comuni limitrofi, saranno presentati in questa fase il quadro conoscitivo, la metodologia di Valsat e gli schemi di assetto strategico, che rappresentano la base per arrivare alla definizione del Pug. «Il Piano - ha aggiunto Vandelli - sarà condiviso e aperto ai contributi di tutti: saranno infatti numerose le occasioni di confronto durante il percorso che coinvolgeranno l’intera comunità sia attraverso la rete (videoconferenze, lezioni, un sito internet dedicato) sia con forme di interazione personale e diretta. Nel mese di luglio, in particolare, si svolgeranno incontri con un taglio illustrativo e informativo degli obiettivi strategici che si intendono perseguire e delle scelte generali di assetto del territorio, mentre nei mesi successivi verranno organizzati dei momenti di riflessione e di approfondimento su temi di particolare interesse per la definizione condivisa del Pug». Tra le iniziative in programma, anche l’individuazione di un luogo fisico in cui sarà possibile consultare i materiali: «In questo percorso - ha chiuso l’assessore - il Consiglio comunale avrà un ruolo centrale, in quanto sarà il soggetto titolato a decidere le trasformazioni che attengono all’addensamento e alla rigenerazione della città». «Oggi abbiamo presentato un grande lavoro dentro un nuovo strumento - ha commentato in chiusura il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - e ho usato diverse volte la parola “nuovo” proprio perché stiamo cambiando completamente. Il primo obiettivo è alzare il livello di qualità». —



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