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Centri estivi per i piccoli Aperto il nido Parco e accordi con i privati

e.a.

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L’amministrazione comunale, con una delibera di giunta, ha definito le linee di indirizzo per la realizzazione delle attività estive per la fascia 9 mesi / 3 anni. Tra le proposte estive già presenti ci sono quelle organizzate dai servizi educativi privati con i quali il Comune, ormai da anni, ha stipulato delle convenzioni come “Le Sauve Garde”, “Il sole e la luna”, “I folletti” e “Il girotondo”. Questi accordi prevedono, per il mese di luglio, la possibilità per l’amministrazione di indirizzare a questi servizi privati anche i bambini frequentanti i nidi d’infanzia comunali che presentino richiesta di iscrizione al “Cre”.

Come scritto sulla delibera, il servizio estivo è stato attivato anche al nido Parco dal 6 al 31 luglio, con le attività riservate ai bambini frequentanti i nidi Parco e San Carlo. La partecipazione è riservata ad un massimo di 20 bambini (4 gruppi da 5) e il servizio non sarà attivato se ci saranno meno di 10 richieste, con i bambini che in questo caso saranno inseriti nei nidi d’infanzia convenzionati. In totale sono disponibili 50 posti complessivi: 20 per il nido d’infanzia Parco (riservati come già detto anche ai bambini che frequentano il San Carlo) e 50 posti per i nidi d’infanzia privati convenzionati. La quota di contribuzione sarà pari a 390 euro per la frequenza del servizio a tempo pieno e 260 per il part time, ma in caso di richiesta di servizio per meno di 4 settimane la quota sarà riproporzionata. In caso di frequenza contemporanea di due o più figli si applicherà la riduzione pari al 50% della quota dovuta per i figli successivi al primo.

«Nel caso di domande superiori alla ricettività - si legge nella delibera - dovranno essere tenuti in considerazione alcuni criteri di priorità per l’accesso alle attività estive: la precedente iscrizione a servizi educativi per la prima infanzia temporaneamente sospesi a seguito del Covid-19, la condizione di disabilità del bambino, la documentata condizione di fragilità del nucleo familiare di provenienza, impegni lavorativi dei genitori». —

e.a.

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