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il caso 

La roulette russa lungo via Puccini

Daniele Dei
La roulette russa lungo via Puccini

Residenti e passanti rilanciano il rischio della viabilità «Segnaletica scadente e ormai gli incidenti sono la norma»

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Chiedono un aiuto al Comune i residenti che vivono nella zona di via Giacomo Puccini, una strada residenziale però molto utilizzata dalle auto in quanto rappresenta una tangente di collegamento tra via Rometta e via Giacobazzi. Il problema annoso, ma ancora irrisolto, è quello dell’incrocio con via Boito. Lo stop è sui due lati di via Puccini, mentre in via Boito da un lato c’è il doppio senso e dall’altro quello unico in direzione di via Mascagni.

È bastato restare sul posto alcune decine di minuti per capire: auto che hanno tirato dritto senza rispettare il punto di arresto, un ragazzino in bici ha fatto lo stesso. Il giovane, minorenne, ha detto che non ci aveva fatto caso ed era andato di fretta. Le strisce per terra sono praticamente sparite e le auto sono parcheggiate a ridosso dell’intersezione la quale, essendo a croce greca e tra le recinzioni delle abitazioni, non offre una grande visibilità.

Tre giorni fa una cittadina sassolese, Cristina Ninzoli, aveva denunciato tramite i social di aver schivato un incidente per l’ennesima volta. Quel che le è accaduto pare comunque essere una cosa normale: «Ogni volta che sento una frenata mi affaccio dal balcone e mi metto le mani nei capelli - racconta una residente, Loredana Bizzarri - le auto vanno a forte velocità e negli anni passati qui ci sono stati già due incidenti mortali di cui ho ancora memoria. Il problema è stato posto al Comune che infatti aveva messo due cartelli di stop più grandi del normale. Ciò nonostante il pericolo resta anche perché la segnaletica orizzontale è scomparsa».

Sempre la signora Loredana spiega che su via Puccini ci sono molte intersezioni ma tutte in cui si ha la precedenza, eccetto quella di via Boito dove abbiamo il dovere di fermarci. «Io ho fatto presente la questione alla polizia municipale - fa sapere Giancarlo Rasponi, che vive sull’angolo opposto rispetto alla signora Bizzarri - perché secondo me gli stop potrebbero essere invertiti e messi su via Boito così da lasciare la precedenza sulla strada più trafficata. Abito qui da due anni e qualche incidente l’ho visto anche in diretta».

Da rivedere anche il manto stradale, leggermente sconnesso, che dovrebbe essere nel tempo sistemato dal Comune anche se tutti indicano la segnaletica come prima necessità. Qualcuno di passaggio propone anche di mettere un lampeggiante, meno di impatto rispetto a un semaforo ma comunque capace di mandare un segnale chiaro di rallentamento per i veicoli. «In questa strada ci sono stati degli incidenti sempre dovuti alla mancanza del rispetto delle precedenze - spiega un giovane che vive nel quartiere, Marco Lazzeretti - una volta una macchina è finita addosso al cancello di una casa».

Attorno all'incrocio ci sono delle villette di pregio, protette da recinzioni ma facilmente raggiungibili da un veicolo incidentato a causa della forza d’urto. «Più che pericoloso direi che questo è un incrocio molto trafficato - conclude il Massimo Lazzeretti, padre di Marco - ci sono anche molte auto in sosta ambo i lati e questo riduce lo spazio della carreggiata».

La speranza di residenti e passanti è quella di riportare al centro l’annosa questione e fare in modo che venga trovata una soluzione quanto meno per ridurre il margine di pericolo. —

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