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PAVULLO 

Consiglio disertato La rabbia del presidente

D.M.

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«Capisco il gioco delle parti e il fatto che l’opposizione debba intralciare il più possibile la maggioranza. Ma quello che è avvenuto nel Consiglio di venerdì, con la mancata partecipazione di tutti gli esponenti di minoranza, mi lascia davvero amareggiato: viene strumentalizzato il momento ancora emergenziale per far passare un’accusa di mancanza di trasparenza e partecipazione che semplicemente non ha riscontri nei fatti». Così il presidente del Consiglio comunale Gian Paolo Cintori sull’Aventino dell’opposizione, motivato sia dalla modalità ancora in videoconferenza sia dal mancato inserimento di interrogazioni e mozioni delle minoranze.

«La videoconferenza è una modalità di sicurezza adottata in seguito a quanto richiesto dal Governo a fine febbraio - nota - e sulla necessità di non appesantire il dibattito con mozioni e interrogazioni all’epoca era convenuta tutta quanta l’opposizione. Avevo detto però che i consiglieri potevano avanzare interrogazioni scritte che avrebbero avuto risposta celere: il Pd e Venturelli ne hanno presentate e credo che siano stati soddisfatti dei tempi. Prima del Consiglio di venerdì è stata convocata una videoconferenza informativa in cui erano ammessi non solo alcuni ma tutti i consiglieri, senza limiti di tempo per le domande. Se non è trasparenza questa... Mi fa piacere comunque che abbiano scritto al prefetto, così da poter vedere dissipati tutti i dubbi».

La seduta di fine luglio dovrebbe essere l’ultima in video, ma Cintori propone un’apertura: «Vorrei inserire la possibilità di presentare una mozione e un’interrogazione per gruppo, se sono d’accordo, ma su argomenti importanti: il momento richiede ancora responsabilità». —

D.M.

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