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Il sindaco a Vasco: «Vinciamo la paura»

Il sindaco a Vasco: «Vinciamo la paura»

Lettera di Muzzarelli al Kom, che ha risposto su Instagram: «Tre anni fa due persone hanno rischiato con l’evento: io e te»

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A tre anni da Modena Park, il più grande raduno rock della storia, record mondiale con oltre 225mila spettatori nell’immenso Parco Ferrari, «Vasco La Tempesta perfetta» approda su Rai1. Dal tramonto all’alba… chiara, più di 35 canzoni per oltre 3 ore di rock potente ed emozionante, adrenalina allo stato puro da rivivere in una serata evento mercoledì, dalle 20.35, per consolarsi da un’estate senza musica su Rai 1. A Zocca ci sarà il maxi schermo in piazza (con posti limitati da prenotare) E fino a mercoledì anche le pillole di avvicinamento, per entrare in clima Modena Park, proprio come cme fu in quei giorni incredibili.

Ieri ha voluto ricordarli anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, con una lettera indirizzata allo stesso Vasco a cui il Kom ha subito risposto.

«Caro Vasco, sono passati tre anni dalla magia di “Modena park” e alla vigilia della trasmissione televisiva che rinnoverà in tutti noi quell’emozione voglio ricordare con te quei momenti facendo un augurio alla nostra città e a tutto il Paese citando proprio le tue parole, quelle che hai pronunciato in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria. Così come nel luglio 2017, infatti, la musica ha vinto contro la paura e Modena è diventata la capitale mondiale del rock, anche quest’anno abbiamo una paura da superare, una sensazione di apprensione da lasciarci alle spalle senza rinunciare alle necessarie cautele per la prevenzione del contagio. Usciamo da mesi difficili, ma sono convinto che, se sapremo ritrovare lo spirito che ci ha permesso di organizzare quell’evento irripetibile con la condivisione della città e superando i timori che pure c’erano, sapremo vincere anche questa sfida. E dare gambe alla ripartenza in tutti gli ambiti: dalla scuola all’economia, dalla cultura alla socialità. Modena Park è stata la tempesta perfetta, irripetibile, appunto, e indimenticabile, non solo per i 230 mila del parco Ferrari o per tutti gli altri modenesi che hanno partecipato comunque alla festa. Indimenticabile per l’energia e l’emozione che ha saputo comunicare anche per i tanti che l’hanno seguito in tv, come dimostra l’attenzione che ha suscitato il semplice annuncio della trasmissione. È la forza della musica.

A Modena ci crediamo. Quest’anno avremmo dovuto inaugurare una stagione di concerti dal vivo allo stadio Braglia, ma sarà per il prossimo anno. È solo un rinvio, siamo già al lavoro. Ovviamente, Vasco, per te l’invito è sempre valido. Anzi, dell’invito non ne hai nemmeno bisogno, ormai le chiavi della città le hai. Lo hai detto proprio tu sempre il giorno della cittadinanza onoraria: “Adesso che sono diventato grande mi avete dato le chiavi di casa e posso entrare e uscire quando voglio”. Ti aspettiamo».

Pronta, appunto, la risposta di Vasco Rossi, arrivata su Instagram: «Modena Park è stato un evento tutto Made in italy, a partire dalla società nuova e innovativa, con sede a Bologna, che ne ha distribuito in esclusiva i biglietti fino alla scelta di Modena Capitale Mondiale del rock per una indimenticabile, magica notte. A dirla tutta, le due persone che hanno rischiato di più in questa straordinaria avventura, sono state: il sindaco Muzzarelli, mio fan tra l’altro, che si è preso la responsabilità nei confronti della sua città... e se qualcosa andava storto... gli toccava cambiare mestiere...

E io bé, io avrei dovuto restare molto molto lontano da Modena!». —

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